Virus respiratorio sinciziale, boom di bambini ricoverati

Gli ospedali pediatrici degli Stati Uniti stanno assistendo a un’ondata di casi di virus respiratorio sinciziale che stanno mettendo a dura prova la loro capacità. Come nei primi giorni della pandemia di Covid-19, alcuni nosocomi stanno allestendo tende per ospitare più posti letto. Lo ha rivelato ad Al Jazeera personale sanitario impiegato in una unità di terapia intensiva di un ospedale pediatrico di Los Angeles.

UN’ONDATA DI CASI ‘ECCEZIONALMENTE TRAVOLGENTE’

Un’infermiera ha affermato di non aver mai visto un numero così elevato di casi di virus respiratorio sinciziale, definendolo “eccezionalmente travolgente”. La donna ha poi aggiunto che prima dell’impennata dei casi, la terapia intensiva dove lavora era già sotto pressione a causa della carenza di personale.

Il virus respiratorio sinciziale, o Rsv, è un virus comune che si diffonde principalmente attraverso il contatto diretto o la tosse. Generalmente provoca sintomi lievi ma può essere pericoloso per i bambini piccoli e gli anziani. Con questa ondata di Rsv, l’infermiera ha informato che è difficoltoso mantenere abbastanza “spazio di manovra” per i pazienti che arrivano al pronto soccorso con traumi gravi.

La donna ha poi reso noto che in passato i pazienti con malattie respiratorie costituivano dal 50 al 60% di quelli ricoverati, ma quest’anno ha stimato che costituiscono circa il 70%.

L’APPELLO A BIDEN, INASCOLTATO AL MOMENTO, PER UNA EMERGENZA NAZIONALE

Nonostante gli ospedali pediatrici e l’American Academy of Pediatrics abbiano invitato l’amministrazione del presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, a dichiarare un’emergenza nazionale per aiutarli a combattere l’ondata di ricoveri dovuti a malattie respiratorie nei bambini, questo non è ancora avvenuto. Un funzionario della Casa Bianca ha infatti replicato a Nbc News che “le emergenze di salute pubblica sono determinate sulla base di dati a livello nazionale, tendenze scientifiche e intuizioni di esperti di salute pubblica”. Quest’anno l’influenza stagionale, il virus respiratorio sinciziale e altri virus respiratori stanno colpendo in maniera particolarmente violenta i bambini piccoli. I conseguenti ricoveri stanno mettendo a dura prova un sistema sanitario pediatrico, ancora sconvolto dal Covid-19.

OSPEDALI AL COMPLETO, I POSTI LETTO SCARSEGGIANO, C’È CARENZA DI PERSONALE

Gli ospedali sono al completo, i posti letto sono scarsi e la carenza di personale sta esasperando gli operatori sanitari. Il morale basso, lo stress mentale e la malattia hanno infatti spinto molti di loro a dimettersi dall’inizio della pandemia. La maggior parte dei casi di Rsv e di altre malattie respiratorie non richiedono ricoveri. Ma quando così tanti bambini vengono contemporaneamente colpiti da virus, l’ondata può rapidamente sopraffare gli ospedali.

FAUCI: “ALCUNI OSPEDALI PEDIATRICI SONO STRACOLMI”

Il massimo esperto di malattie infettive degli Stati Uniti, il dottor Anthony Fauci, ha dichiarato alla Cbs che alcuni ospedali pediatrici erano stracolmi, mentre Daniel Rauch, capo della medicina ospedaliera pediatrica presso Tufts Medicine, ha affermato che i bambini in età prescolare dai due ai quattro anni sono in genere più resistenti all’Rsv, ma quest’anno il virus li sta rendendo più malati del solito.

SI LAVORA SU VACCINO PER DONNE INCINTE

Sebbene non esista un vaccino per Rsv, Pfizer ha intanto annunciato che ne presenterà uno per l’approvazione alla Food and Drug Administration statunitense entro la fine dell’anno. Il vaccino verrebbe somministrato alle donne incinte, che poi passerebbero gli anticorpi ai propri figli.

(Dire)

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Redazione

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