Cimitero di Aversa, criticità continuano: chieste dimissioni dell’assessore

«Nonostante le nostre battaglie perché venisse sistemato il cimitero di Aversa, e nonostante la risposta positiva del Comune, che nei mesi scorsi aveva eliminato le strisce blu nel parcheggio antistante, riparato i servizi igienici e messo mano all’illuminazione, dobbiamo purtroppo constatare che la situazione è ancora critica». A parlare sono Alberto Pallotti e Biagio Ciaramella, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Associazione Unitaria Familiari e Vittime della Strada Odv e dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Odv, che insieme a Elena Ronzullo, presidente dell’Associazione Mamme Coraggio e Vittime della Strada Odv, manifestano la loro preoccupazione in seguito alla ricezione di un duro comunicato da parte del Comitato Cimitero di Aversa.

Nel documento, a firma di Nicola Nardi e Domenico Maria Capone, si legge che «sono stati fatti dei lavori, come sistemare i servizi igienici all’interno del cimitero, alcune tettoie dei loculi, alcuni impianti elettrici per le luci votive, ma poi tutto si è fermato. Ultimamente, abbiamo trovato delle scale grandi a terra, messe una sopra l’altra, alcune non si possono utilizzare per salire e mettere i fiori sui loculi collocati nei piani alti. Ci sono loculi in cui manca la sistemazione dell’asfalto sulle tettoie e l’impianto tecnico per le luci votive. Inoltre, i cassonetti sono pieni di spazzatura».

«Nei pressi del Monumento dei Caduti in Guerra c’è una discarica a cielo aperto con la terra usata dagli scavi e si è notato che ci sono anche alcuni abiti dei defunti riesumati che, per legge, non è assolutamente consentito trovarli in giro perché sono rifiuti speciali e possono essere pericolosi – si legge nel documento -. Si ringrazia l’Amministrazione comunale per il lavoro svolto fino ad oggi, ma si richiede ancora una volta un intervento per completare il restante rimasto in sospeso, avere più attenzione per i rifiuti speciali e rimuovere tutta la terra che è stata a contatto con i resti dei defunti».

«Due giorni dopo la ricezione di questo comunicato, mi sono recato sulla tomba di mio figlio e ho potuto constatare con i miei occhi la situazione – dice Biagio Ciaramella, vicepresidente delle associazioni e papà di Luigi, il 19enne morto sulla strada Trentola-Ischitella il 31 luglio del 2008 -. Noi familiari delle vittime ci rechiamo spesso al cimitero dai nostri cari ma il 3 dicembre sono andato anche in qualità di rappresentante delle associazioni e ho notato che effettivamente alcune segnalazioni del Comitato trovano dei riscontri. Ringraziamo l’Amministrazione comunale per quanto ha fatto nei mesi scorsi ma poi si è fermata e oggi le condizioni sono ancora preoccupanti. Il tutto nonostante la raccolta firme fatta per il cimitero».

«Per questo chiediamo al sindaco Golia di intervenire con celerità e provvedere al rifacimento dell’asfalto, a controllare la condizione del loculi posti all’ultimo piano, che potrebbero essere pieni d’acqua, e porre in essere tutte le opere necessarie per rendere il cimitero un luogo piacevole per noi che ci rechiamo spesso e per i nostri cari defunti. Abbiamo appreso dall’assessore al Bilancio, Francesco Sagliocco, che ha la delega al cimitero, dell’esistenza di 500mila euro da investire per migliorarlo: quando verranno utilizzati? Non vogliamo che risponda tramite i giornali, ma con i fatti. Dopo tutte le segnalazioni corredate da foto che abbiamo inviato al sindaco, al vicesindaco, a tutti gli assessori e al comandante della Polizia municipale, se la situazione non verrà sanata purtroppo non ci resterà che chiedere, in accordo con i presidenti delle tre Associazioni, le dimissioni dell’assessore con delega al cimitero».

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Redazione

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