Aversa. Bilancio previsione, Criscuolo: ”Ancora una volta partecipazione e trasparenza zero”

“Mi chiedo, perché il bilancio, il più importante documento di programmazione finanziaria, deve essere approvato sempre con almeno sei mesi di ritardo sulla scadenza ordinaria ed aggrappandosi al salvagente delle proproghe? Quali sono i motivi che impediscono a questa Amministrazione di fare le cose con criterio? Quali sono i motivi politici per i quali i Consiglieri di maggioranza non possono discutere il principale documento di programmazione? Adesso parlo io”. Se lo chiede, in una nota stampa, la consigliera comunale Clotilde Criscuolo.

“Adesso parlo io. Quando sono entrata in Consiglio e in questa maggioranza, come parte del Gruppo dei Moderati, ho fatto una sola richiesta, cui corrispondeva una speranza: che l’Amministrazione della nostra Città facesse un salto di qualità, uno scatto in avanti. Mi furono rappresentate tante buone intenzioni.
Con questo spirito, nello scorso settembre ho votato un bilancio di previsione “tecnico”, predisposto con grave ritardo dalla Giunta e mai discusso con i consiglieri di maggioranza. Dichiarai però in Consiglio che l’eccezionalità della situazione si può invocare una sola volta e che mai più avrei votato un bilancio sotto diffida del Prefetto e, soprattutto, che non contenesse le indicazioni programmatiche delle forze di maggioranza”.

“Subito dopo, ho lanciato pubblicamente la proposta di redigere il bilancio di previsione 2022 con la partecipazione non solo delle forze politiche che sostengono l’Amministrazione, il che mi pare il minimo, ma di tutti i cittadini interessati, un bilancio “partecipato” e “aperto” alla città. Proposi di approvare il nuovo documento contabile entro dicembre, come previsto dalla legge e come fanno i Comuni ben amministrati. Il sindaco aderì pure a questa proposta ma poi, come tante altre buone intenzioni, se ne è persa traccia. Siamo arrivati a luglio e ancora il bilancio di previsione 2022 non l’abbiamo visto. Apprendo dai giornali che sarebbe stato adottato…e per ben tre volte in Giunta, adottato prima che si sia convocata una sola riunione per discutere il documento con i gruppi consiliari. Ancora una volta partecipazione e trasparenza zero. Io a queste condizioni non ci sto. E adesso ditemi: chi è che è venuto meno al patto?”.

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Redazione

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