(VIDEO) Venezia. AVA: “albergatori primi a volere gestione flussi turistici”

“Come albergatori stiamo dialogando con il Comune per trovare delle soluzioni, siamo i primi a sostenere che è necessario trovare una soluzione per ridurre la pressione sulla città. Anche perché, dati alla mano, i turisti pernottanti nel Comune di Venezia danno circa il 70% delle entrate ma numericamente sono circa il 30% del volume complessivo che si muove sulla città e una delle lamentele che fanno i nostri ospiti è proprio la vivibilità della città”. Così Daniele Minotto, vice direttore Ava (Associazione veneziana albergatori), parlando alla ‘Dire’ oggi a margine del convegno ‘Venezia Turismo e Sostenibilità’ organizzato a palazzo Bauer dalla Filcams Cgil metropolitana.

“Noi abbiamo tanti turisti, tutti vogliono venire a Venezia, ma difficilmente ritornano. Non è una meta abituale… forse dobbiamo trovare dei modi per ospitare meglio queste persone”, aggiunge Minotto che pensa ad una diversa “educazione alla città, a partire proprio dai veneziani, da tutti noi, e da tutti quelli che vengono per lavoro”.

Ma anche a prevedere nuovi e diversi accessi alla città. Perché “oggi quello che risulta più opprimente sono i principali percorsi che portano a San Marco. Ed è inevitabile che tutti i turisti vogliano andare a San Marco, ma se accedono alla città da punti diversi potranno farlo con percorsi diversi, senza congestionare intere aree”, spiega il vice direttore Ava. Certo che “la soluzione non è facile. Si sta sperimentando, si è provato con i tornelli, si prova con il contributo di accesso, noi daremo la massima collaborazione”, assicura. Anche se “troviamo sia difficile da applicare, ci sono difficoltà operative”, evidenzia.

Intanto “oggi la città è piena, è piena in particolare nei fine settimana ed essendo una città che è attorniata da acqua, parliamo del centro storico perché poi c’è una città in terraferma con oltre 200.000 abitanti, ma questa costrizione a differenza delle altre città d’arte che ci sono in Italia fa si che diventi molto più opprimente”, conclude Minotto.

“Se una persona è a Roma all’Eur è comunque a Roma, se una persona è nel Comune di Venezia ma è a Mestre o Marghera non è a Venezia. E inoltre siamo una città che vive non solo di turismo, ci sono gli uffici, è la sede della Regione, della Prefettura, la Questura, il Comune… Ci sono tutta una serie di servizi che vengono a fruire non solo i cittadini veneziani ma anche tutti i 4,9 milioni di abitanti della Regione Veneto”.

(Fat/ Dire) 

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