Brucellosi, Consiglio Stato: “nuovi esami prima dell’abbattimento”

Il Collegio ritiene necessaria, anche alla luce del carattere esiziale che il provvedimento riveste per la vita degli animali e per la sopravvivenza della realtà aziendale dell’appellante, un’ulteriore indagine”. Lo stabilisce il Consiglio di Stato in merito ai ricorsi presentati da due aziende campane avverso le misure stabilite dalla Regione per contrastare la brucellosi e la tubercolosi che stanno mettendo a dura prova gli allevamenti bufalini.

L’organismo ricorda, ritenendo la cosa non trascurabile, che “il provvedimento impugnato ha disposto l’abbattimento totale dei capi allevati, pur dopo l’avvenuta macellazione dei 64 capi, rilevati come infetti all’esito del test gamma interferone. Trattasi di una misura di cautela radicale, riservata ai casi in cui può ragionevolmente formularsi, sulla base di alcuni indicatori previsti dalla normativa tecnica, la prognosi di una rapida e generalizzata diffusione della malattia, tale da richiedere interventi di eradicazione totale attraverso l’abbattimento dell’intero allevamento, il cd stamping-out”.

L’ulteriore necessaria indagine verrà condotta da un nuovo organismo di verificazione – con composizione collegiale e formato da tre esperti designati rispettivamente dal ministro della Salute, dal presidente dell’Istituto superiore di sanità e dal preside della facoltà di veterinaria dell’università La Sapienza di Roma – che “dovrà sottoporre i capi residui dell’allevamento dell’appellante a intradermotubercolinizzazione unica e poi al test supplementare del gamma interferone, per poi relazionare e commentare gli esiti”.

(Elm/Dire)

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Redazione

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