San Giorgio a Cremano. Reddito cittadinanza, tutto pronto per i ‘progetti utili collettività’

Dal 1° maggio partiranno i PUC, progetti utili alla cittadinanza, che saranno svolti dai percettori del reddito di cittadinanza. 

D’accordo con l’assessore  Giuseppe Giordano, a seguito di analisi preliminari, sono stati effettuati colloqui con i beneficiari del reddito residenti nei comuni dell’Ambito N28 e sono stati individuati coloro che non hanno alcun motivo ostativo ai fini della partecipazione alle seguenti attività in ambito ambientale e culturale. 

Si tratta di attività a supporto di servizi già esistenti, in particolare:

– vigilanza e controllo all’entrata e all’uscita dalle scuole e in generale nei luoghi pubblici, compresi parchi e ville per un totale di 40 beneficiari;

– cura e manutenzione delle aree verdi sul territorio e nello specifico: raccolta di rifiuti abbandonati in tali aree, pulizia degli ambienti, manutenzione giochi per bambini nei parchi e nelle aree attrezzate per un totale di 40 beneficiari; 

– collaborazione e supporto alle attività svolte dal gruppo di Protezione Civile comunale per un totale di 30 beneficiari;

– supporto alle attività di intrattenimento svolte all’interno della Città dei Bambini e delle Bambine per un totale di 10 beneficiari;

Tutti i progetti partiranno il primo maggio 2022 e termineranno il 30 aprile 2023 e potranno prendere parte alle attività 120 persone. 

“Le attività previste nell’ambito dei PUC devono intendersi come occasioni di arricchimento a favore dei beneficiari del reddito secondo il principio di restituzione sociale, innescando così un meccanismo virtuoso capace di rispondere anche alle esigenze della nostra comunità – ha detto il sindaco Giorgio Zinno -. Inoltre è anche un’occasione di integrazione sociale, di educazione al lavoro, di crescita formativa e di cittadinanza attiva” 

Tali percorsi poi, presumibilmente prolungati per i prossimi anni, vedranno a rotazione la partecipazione di altri percettori del reddito di cittadinanza, al fine di impegnare tutti concretamente a favore della comunità.  

I progetti prevedono un impegno dalle 8 alle 16 ore settimanali, in base alle esigenze delle attività da realizzare. 

Tutti i beneficiari del reddito coinvolti poi, saranno sottoposti ad un periodo di formazione specifica per la tipologia di attività che svolgeranno; avranno in dotazione dispositivi di protezione individuale e copertura assicurativa. 

Da parte dell’ente, è  prevista un’attività di monitoraggio, sia in relazione al raggiungimento degli obiettivi che alla partecipazione delle persone coinvolte.

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Redazione

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