Guerra in Ucraina, guarda chi si vede: l’Onu (mentre la Russia parla di terza guerra mondiale)

L’Onu, nella persona del suo segretario generale Antonio Guterres, doveva sbarcare in Ucraina all’inizio dell’invasione russa. Mettersi subito in mezzo ai contendenti, anche a rischio della sua incolumità. Altrimenti a cosa serve presiedere l’Organizzazione delle nazioni unite? A prendere lo stipendio standosene al calduccio mentre quelli si scannano?

Il segretario Guterres finalmente ha vinto la paura e dopo due mesi è comparso sulla scena del crimine. Prima ha deciso di incontrare gli invasori, i russi, Putin e il suo obbediente ministro degli Esteri, suscitando la protesta del presidente dell’Ucraina che voleva essere lui, l’aggredito, il primo a riceverlo. L’Onu, questa l’impressione, arriva tardi.

Al momento a parlare sono missili e pallottole, la guerra continua distruggendo e ammazzando.

In Italia, dopo le manifestazioni per la festa della Liberazione, si continua a discutere se l’invio di armi alla resistenza ucraina non sia in contrasto con la ricerca di una soluzione per la pace. Il problema è che non si possono mettere sullo stesso piano le pallottole dell’aggressore e quelle dell’aggredito, che non si può far finta di niente di fronte al diritto di un paese a scegliere da che parte stare.

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(Dire)

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