Aversa. Caso Sogert, la replica del direttore Montone al sindaco Golia

Caro Alfonso ed egregio Sindaco, voglio sinteticamente replicare alla tua diretta facebook che venerdi sera mi hai dedicato per ‘smentire’ un mio articolo. Mi chiedo per prima cosa se sia giusto o meno che un Sindaco, profumatamente pagato dai cittadini, spenda 30 minuti del suo tempo per attaccare un giornalista.

Eliminiamo da subito un equivoco. E’ chiaro che tutti devono pagare la Tari ma qui si contesta il metodo disumano applicato. Pignoramenti non notificati ai debitori, nessun avviso preventivo, persone a cui contemporaneamente è stato bloccato sia il conto, sia lo stipendio. Mi accusi di riferire falsità ma non alleghi prove.

Come tu ben sai io sono abituato a parlare solo “Iuxta alligata et probata”. Difficilmente sentirai uscire parole dalla mia bocca che non abbiano un fondamento. So bene che tu frequenti e hai frequentato altre categorie di giornalisti dall’ego molto diverso dal mio. Ho sempre vissuto del sudore della mia fronte pertanto non ho ne da prostrarmi, ne da prostituirmi con alcuno.

Ma veniamo a noi:
Mi accusi di dire cose inesatte o falsità. E’ vero o non è vero che nonostante il capitolato di appalto all’art. 7 prevede che i soldi dei cittadini debbano essere pagati su un conto del Comune e invece sono incassati su un conto privato della Sogert? Siccome entrambi conosciamo la risposta, mi chiedo se, chi ha autorizzato questa operazione sia conscia dei rischi di lasciare milioni di euro nelle mani di un privato. Domattina potrebbe succedere qualsiasi cosa e sia il Comune che i cittadini perderebbero “Filippo e o’ panaro”.

E’ vero o non è vero che su indicazione della tua amministrazione, la Sogert ha negato il rateizzo delle dei debiti alle persone soggette a pignoramento? In caso di risposta negativa ti invito a pubblicare i dati con carte alla mano e non con parole.

E’ vero o non è vero che la Sogert ha dei precedenti uguali anche a Cancello e Arnone dove addirittura il comune ha investito il Ministero? (leggi qui)

E’ vero o non è vero che a fronte del debito di 5/600 euro, avete bloccato conti e pignorato stipendi a famiglie con un unico lavoratore e con quattro figli in età scolare lasciando queste povere famiglie nel dramma più assoluto?

E’ vero o non è vero che anche all’interno della tua amministrazione ci sono componenti che condannano fermamente questo modus operandi?

E’ vero, hai fatto una scelta ma hai sbagliato il modo e il tempo. Stai affamando le famiglie in una emergenza sanitaria ed economica senza precedenti. I debitori andavano convocati e invitati a regolarizzare tramite rateizzo. Invece avete fatto una vera e propria imboscata. Tra poco il Tribunale di Napoli Nord – Aversa esaminerà i primi ricorsi e vedremo cosa ne penseranno i giudici.

Spero ti renda conto che sei riuscito dove nessuno è riuscito mai, ti sei fatto odiare dai tuoi cittadini, compreso quelli che “ci credevano”.

Pignoramenti, strisce blu a go go, manto stradale che distrugge le auto, strade chiuse, buoni che non arrivano.

Faccio la chiosa sulla tua chiosa riguardante l’amore. Fai bene ad andare alla Procura della Repubblica a chiarire alcune cose che probabilmente sono dette all’interno della mura del comune. Ma non fare come i tre pifferai di montagna che andarono per suonare e rimasero suonati.

di Stefano Montone
direttore editoriale/responsabile de LaRampa.it

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