Aversa. Storie da Covid, ostaggi della burocrazia e/o negligenza

Un’altra storia per la rubrica ‘Storie da Covid‘. L’aumento di casi per via della variante omicron sta mettendo in affanno il sistema test e tamponi, tant’è che molti si ritrovano in balia del sistema sanitario locale e regionale che non certifica lo stato di ‘negativo’ nonostante la quarantena e i test/tamponi di riscontro.

E’ il caso di una ragazzina. La sua storia raccontata dal padre:

“Come cittadino che paga le tasse e rispetta tutte le nuove regole emanate dal governo, volevo segnalare i disservizi che si stanno verificando presso l’ASL 17 di Aversa (via Santa Lucia). Mia figlia ha effettuato il 30/12/21 un tampone rapido in farmacia con il risultato positivo al covid19 e regolarmente registrato in SINFONIA, rispettato i 7gg di quarantena perché vaccinata con 2° dose prima dei 120 g e dato che non è stata chiamata dall’ASL per il tampone molecolare, il giorno 8 gennaio 2022 effettua un tampone rapido con esito negativo. Abbiamo chiesto al medico curante il certificato di guarigione per il rientro a scuola ma ci veniva rifiutato dallo stesso comunicandoci che solo l’ASL può emettere tale certificato. Ho chiamato a tutti i numeri e responsabili dell’ASL 17 ma nessuna risposta: mia figlia si reca all’ASL con la stampa dei due certificati effettuati e rilasciati dalla farmacia; dopo circa tre ore di fila, gli viene comunicato che all’ASL non risulta di essere mai risultata positiva al tampone rapido e quindi di aspettare altri 10gg perché i sistemi si devono aggiornare. Quindi ad oggi siamo bloccati a casa e ostaggi di tutta questa burocrazia e/o negligenza da parte chi non fa il proprio dovere”.

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Redazione

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