Tecniche coltivazione della vite nel convegno Club Rotary Aversa Terra Normanna

Un excursus sulle tecniche di coltivazione della vite sin dai tempi degli Etruschi e sullo sviluppo della vite maritata, un particolare vigneto caratterizzato dalla presenza di un tutore, alberi disposti in filari, con cui si intreccia attraverso i loro lunghi rami, per raggiungere il più possibile la luce è stato l’argomento del convegno dello scorso 21 ottobre, organizzato dal Club Rotary Aversa Terra Normanna: tra gli ospiti il Professor Riccardo Serraglio, docente di Storia dell’architettura dell’Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli.

La vite faceva parte di un sistema eterogeneo nel quale l’uva non era l’unico frutto coltivato e raccolto. Fu propria di una agricoltura basata sulla millenaria economia di sussistenza, nella quale l’agricoltore lavorava per l’autosufficienza ed il consumo agricolo diretto. La sistemazione dei terreni con presenza di piantate ha assunto connotazioni diverse in relazione al luogo, al periodo storico e al relativo evolversi delle tecniche di coltivazione.

Nell’Italia centrosettentrionale, in passato, le piantate erano diffuse in molte zone tra cui quella del Reggiano, dove ancora oggi sussistono alcune di esse, ma è nell’Italia meridionale che esse hanno sempre avuto notevole rilevanza. Le più celebri sono quelle aversane (dalla cittadina di Aversa, nel Casertano)che, in questo comprensorio,
sono prevalentemente costituite dal vitigno Asprinio, discendente dalla Vitis vinifera, con un’ altezza media che si aggira intorno ai 10 – 15 m.

Il Decreto di approvazione della DOC Asprinio d’Aversa prevede che in etichetta potrà figurare la dicitura da vigneti ad alberata o alberata solo se le uve provengono esclusivamente da vigneti allevati con tale forma di coltivazione, tradizionale per la zona.

Questo paesaggio aversano ha sempre colpito i viaggiatori del Gran Tour del Settecento e si ritrovano testimonianze della piantata etrusca anche in epoche successive: dall’Impero Romano, passando per il Medioevo e fino ai giorni nostri. Testimonianze che troviamo in numerosi manufatti artistici e dipinti di ogni epoca e di varie correnti artistiche.

Tra gli ospiti della serata, il dr Alfonso Golia, l’Onorevole Gennaro Oliviero, Presidente del Consiglio della Regione Campania, quale firmatario della Legge Regionale n*11 del 2016, finalizzata alla tutela ed alla valorizzazione della “vite maritata” che ,rientrando in un discorso più ampio di tutela del territorio e sostegno della nostra comunità, prevede anche la possibilità di accedere a finanziamenti regionali. Assente, per impegni istituzionali, l’Assessore Regionale all’Agricoltura Nicola Caputo.

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Redazione

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