Carinola. Di Biasio sindaco: riesce l’operazione ‘Troianiello’. Restano a casa Di Gennaro, Di Spirito e Dino Zannini

Giuseppina Di Biasio, supportata dalla lista Carinola Futura, è il nuovo sindaco. Per la neo fascia tricolore 2392 voti (51,77%) e 8 seggi in consiglio; segue Ugo De Crescenzo con 2228 voti (48,23%) e 4 seggi.

80 voti circa. È questo il dato, nel gioco del metti e togli, che segna il divario tra Ugo De Crescenzo e Giusy Di Biasio, primo sindaco donna del comune di Carinola. Un risultato maturato soprattutto nella frazione Casanova, quella d’origine di Ugo De Crescenzo, sceso in campo sulla scorta di un intervenuto accordo tra i consiglieri regionali Oliviero e Grimaldi,a loro volta espressione di componenti politiche in teoria antitetiche. Proprio a Casanova De Crescenzo, che probabilmente si aspettava un risultato plebiscitario, non è stato in grado di far imporre il dato campanilistico. Anzi il paese è apparso perfettamente diviso a metà.

Solo una manciata di voti, 77 per l’esattezza, hanno visto infatti prevalere De Crescenzo sull’antagonista. Al netto della scarsa spinta esercitata dai candidati consiglieri (Dino Zannini, Francesco Di Spirito e Giovanni Di Gennaro, alcuni al secondo, clamoroso flop consecutivo)a loro volta bocciati dall elettorato, non c’è stato l’effetto trascinamnteto del candidato sindaco. L’analisi del voto fa emergere tuttavia un altro dato incontestabile,di sicuro quello più importante: la strategicità della candidatura di Rita Troianiello. La Troianiello avrebbe avuto in potenza molte affinità (elettive sarebbe proprio il caso di dire) per arruolarsi sotto le insegne della lista capeggiata da Ugo De Crescenzo. Alla stessa stregua il gruppo che l’ ha sostenuta,essenzialmente di matrice destroide.

Schierarsi armi e bagagli dalla parte di Giusy Di Biasio, in aperta polemica con chi ha sfasciato il centrodestra a Carinola e in Campania, ha significato determinare la vittoria di quest’ultima. Anche perché, soprattutto l’elettorato ex AN, ha scelto convintamente la Troianiello (sostenuta anche da Nicola Nave ed altri amici) non cedendo al canto mistificatorio delle sirene di chi invece spacciava il falso dato per il quale la destra fosse schierata ufficialmente con De Crescenzo. Tra questi Salvatore Di Spirito, zanniniano ad intermittenza, al quale sarà venuto un colpo nel vedere la foto che ritrae proprio Giovanni Zannini,festante e felice,al fianco della Di Biasio.

Se la matematica non è un opinione, a conti fatti, il dato conseguito da Rita Troianiello, risulta determinante ai fini del successo della Di Biasio. Ma ancor di più appare prezioso politicamente, perché incarna una operazione, politica appunto, che ha tarpato le ali ai sogni di gloria di De Crescenzo,sabotandone il tentativo,invero assai acrobatico, di identificare la lista di Grimaldi e Oliviero, con il mondo della destra. Senza dubbio la collocazione della Troianiello,oltre ad offrire una fondamentale chiave di lettura per la corretta valutazione della dinamica elettorale, rappresenta un elemento di analisi per l’intero centrodestra, orfano di una classe dirigente all’altezza, e per ciò destinato a gettare alle ortiche un patrimonio enorme che, anche a Carinola, gli consentirebbe di vincere senza partita.

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