Carceri, Fratoianni: “è ora introdurre codici identificativi per forze ordine”

“Fa impressione che oggi si debbano ascoltare parole come quella ministra della giustizia su quanto avvenuto a S. Maria Capua Vetere esattamente a 20 anni di distanza dalle terribili esperienze, torture vessazioni umiliazioni botte, di cui furono vittime i ragazzi e le ragazze chiuse nella caserma di Bolzaneto. Come allora, l’Italia deve farei i conti con vicende terribili di sospensione dei diritti delle persone garantiti dalla Costituzione. Le Istituzioni del nostro Paese devono essere chiare e nette, senza alcuna ambiguità contro questa barbarie”. Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni dai microfoni di Rainews nel corso della trasmissione Studio24.

“Temo purtroppo- prosegue il leader di SI- che non siamo di fronte ad un episodio isolato, la politica non parli di poche mele marce. Così non si affronta e non si risolve il problema. Questo non vuol dire che tutti coloro che lavorano nelle carceri, peraltro in condizioni difficili, siano responsabili di fatti come questi, ma c’è un problema di cultura, di strumenti, di regole. C’è però anche bisogno, lo dico ormai da un decennio, di strumenti normativi nuovi : bisogna introdurre- conclude Fratoianni- i codici identificativi per le varie forze dell’ordine. È l’ora di fare un passo in avanti, anche a tutela della maggioranza degli operatori che svolgono le proprie funzioni con correttezza e lealtà”.

(Vid/ Dire)

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