Recovery Sud, i sindaci dell’agro aversano aderiscono alla rete

Sedici sindaci dell’agro aversano – Alfonso Golia (sindaco di Aversa), Anacleto Colombiano (sindaco di San Marcellino), Renato Natale (sindaco di Casal di Principe), Vincenzo Caterino (sindaco di San Cipriano d’Aversa), Nicola Esposito (sindaco di Lusciano), Gino Pellegrino (sindaco di Parete), Luigi Della Corte (sindaco di Villa Di Briano), Marcello De Rosa (sindaco di Casapesenna), Valerio Di Fraia (vice sindaco di Villa Literno), Giuseppe Dell’Aversana (sindaco di Sant’Arpino), Michele Apicella (sindaco di Trentola Ducenta), Vincenzo Guida (sindaco di Cesa), Nicola Affinito (sindaco di Carinaro), Tommaso Barbato (sindaco di Teverola), Vincenzo Santagata (sindaco di Gricignano d’Aversa), Gianni Colella (sindaco di Succivo) – aderiscono alla rete Recovery Sud “per non perdere l’occasione di crescita offerta dal Recovery Plan e chiedere al presidente del Consiglio Mario Draghi di farci partecipi della gestione del piano nazionale di ripresa e resilienza perché diventi una reale occasione di crescita per la nostra zone e per l’intero Mezzogiorno”.

“A voce alta invochiamo una forte risposta istituzionale, per la rinascita del Mezzogiorno poiché il SUD non può più aspettare. I trasferimenti statali sono scarsi per gli asili nido, i ristori Covid sono lenti per i nostri commercianti chiusi dalla pandemia, bisogna potenziare l’organico dei comuni che sono ridotti all’osso. La spesa sociale pro-capite del SUD è diseguale rispetto al NORD e nelle nostre aree devastate da una crisi economica senza precedenti, la speranza di vita è ridotta anche a causa del differenziale di reddito, come certificato dalla Banca d’Italia. Noi sindaci dell’agro aversano, ci associamo ai nostri colleghi sindaci di altre realtà comunali del mezzogiorno d’Italia per chiedere un piano straordinario di assunzioni nei comuni per colmare le gravi carenze d’organico che quotidianamente ci impediscono di dare adeguate risposte alle popolazioni, dei nostri comuni e riteniamo insufficiente la quota del 33% del piano Recovery Sud ossia del piano europeo di investimenti destinato al sud Italia in quanto necessita una fortissima spinta economica per potenziare le nostre aree produttive ed incrementare l’adeguamento delle infrastrutture e dei trasporti. Il governo con le risorse messe a disposizione dall’Europa deve fare interventi di edilizia sociale con il recupero dei nostri centri storici e favorire l’eliminazione di vincoli economici e burocratici dei comuni in dissesto finanziario, che sono per la gran parte nel Sud. Attraverso delibere di giunta che adotteremo nel corso della prossima settimana, aderiremo tutti insieme alla rete dei sindaci denominata Recovery sud perché vogliamo contribuire a trasformare il Recovery in una reale occasione di riscatto dell’agro aversano e di tutto il mezzogiorno”.

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Redazione

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