Musica. “Cenerentola è nata a Napule”, il nuovo album di Rosa Chiodo

“Cenerentola è nata a Napoli” è il titolo di copertina del nuovo album di Rosa Chiodo: 11 tracce di cui 7 brani inediti, 3 cover e 1 una special track in italiano, realizzato sotto le insegne della Zeus Record con gli arrangiamenti di Gianni Cuciniello e la collaborazione di numerosi artisti napoletani: un duetto con Peppino di Capri, una fusion con Gianni Donzelli degli Audio 2 e, poi, i contributi di Tony Esposito, Pippo Seno ed di altri protagonisti del panorama musicale partenopeo.

‘Galeotto’ dell’incontro artistico col grande maestro Peppino di Capri, l’idea di fargli ascoltare,  poco meno di un anno fa durante una sua esibizione, la prima parte dell’arrangiamento di una delle sue più belle evergreen, “Nun è peccato”. Nessun dubbio per il maestro: “La seconda parte la voglio fare io”.

“Ha una voce interessantissima ed è davvero da un bel po’ di tempo che non si sentivano voci così. La cosa che mi ha colpito di più di Rosa è la sua determinazione, il suo approccio deciso alla musica”, ha tenuto a sottolineare Peppino Di Capri nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’album organizzata, nel pieno rispetto delle norme anti-Covid presso la sede di Real Inside Magazine a Napoli dal giornalista Alessandro Iovino, presenti la cronista Enrica Procaccini, l’influencer Marika Ferrillo e l’attore Kekko di Fenza.

Suggestiva la poliedricità dell’artista napoletana nelle diverse registrazioni, tutte rigorosamente in presa diretta live,  suggestiva la copertina dell’album sulla quale campeggia la scarpina azzurra di Cenerentola, favola a lieto fine di Giambattista Basile, solo successivamente ripresa da Perrault,  al quale la giovane artista ha voluto rendere omaggio dopo aver incontrato un artigiano del centro della città che, tra pulcinella, cornetti rossi e mandolini realizza anche delle scarpine azzurre perché, appunto “Cenerentola è nata a  Napoli”.

“Questo album – ha sottolineato Rosa Chiodo – arriva in un momento particolare visto che mai come in questo momento c’è bisogno di musica, c’è bisogno di emozioni”. E sono proprio queste il denominatore comune dei tanti brani e stili diversi di questo lavoro che, per Alessandro Iovino rappresenta appunto, “un inno alla Napoli delle mille emozioni”.

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Redazione

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