Madonna di Casaluce, il Comitato ‘dimissionario’ contro don Michele Verolla

Dopo la nomina del nuovo comitato festeggiamenti in onore della Madonna di Casaluce guidato da Giuseppe Carione, l’ormai dimissionario Comitato Maria SS. di Casaluce retto da Salvatore Cavagnuolo ha voluto dire la sua sulla scelta fatta da Don Michele Verolla nelle ultime ore.

Ecco il testo:

“Reverendissimo Parroco,
Ci avete dato mandato ed avete, personalmente, registrato il nostro comitato all’Agenzia delle Entrate (Caserta, 24 luglio 2020).

Il Comitato Maria SS. di Casaluce retto da Salvatore Cavagnuolo costituitosi lo scorso 10 luglio e poi sciolto dal parroco Don Michele in data 12 agosto

Nonostante vi siate congratulato con noi ed abbiate con noi festeggiato (con tanto di torta e pregiatissimo spumante, da voi gentilmente offerto) il 12 agosto 2020 affigge fuori chiesa un manifesto dove sciogliete questo comitato ed affidate il nostro incarico un’altra persona: il ‘presidente in pectore’, una persona che vi ha pubblicamente e duramente contestato per non essere stata scelta, che aveva fatto domanda di iscrizione nel nostro comitato ‘per imparare’ (riconoscendo, quindi, di non aver nessuna esperienza in questo campo ed affermando di essere disposto a ricoprire anche l’ultimo dei ruoli, pur di apprendere). Il ‘presidente in pectore’! Vi ricordiamo che colui che avete nominato presidente fino a pochi giorni fa vi ha pubblicamente attaccato, dato del bugiardo, chiesto pubblicamente rendicontazioni economiche (come se lo spirito che vi animava durante la Presidenza del precedente comitato non fosse stata la carità evangelica e la sola gloria di nostro Signore, attraverso la devozione alla Madonna). Una persona a cui voi, indignato, avete risposto per le rime sui social dicendovi esasperato ed invitandolo ad essere più umile e a non contribuire ad insinuare e diffondere dubbi. In un incontro informale vi abbiamo chiesto i libri contabili e la rendicontazione dei periodi a noi precedenti. Non li abbiamo avuti e poi siamo stati sciolti! Cosa ci si aspettava, forse, da noi? Che fossimo così ingenui da farci carico di un compito così serio e pio senza chiedere niente su quanto il popolo di Casaluce avesse monetariamente dato finora? Abbiamo chiesto i libri contabili! Non li abbiamo avuti e siamo stati sciolti!

Ora ci sostituisce una persona che con:

• Manifesti affissi per il paese;

• Post sui social media;

• Articoli su testate giornalistiche;

• Foto di presunti festini lesivi dell’immagine della Chiesa (che voi eravate chiamato a tutelare e dei quali non potevate non sapere);

• Ripetute raccomandate a Voi, al Vescovo e al nostro Presidente Delegato;

ha messo in subbuglio e a fuoco ed insinuato dubbi in un intero paese. ‘Fuoco’! Fuoco è la parola giusta! Infatti, caro Parroco, nella nostra testa continuano a riecheggiare le vostre parole: “bisogna buttare acqua sul fuoco … bisogna buttare acqua sul fuoco … lo dicono anche dall’alto: bisogna buttare acqua sul fuoco”. Dunque ci avete dimesso, seguendo i consigli di qualcuno che sta più in alto di voi, per buttare acqua sul fuoco… sul vostro fuoco … sul fuoco che voi avete accesso e che avete alimentato per anni. Siamo stati ‘fucilati’ per la vostra sopravvivenza!”.

I membri del Comitato (dimissionato) Maria SS. di Casaluce

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Redazione

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