Comunali Cesa, Bencivenga: “Da UpC, fatti non parole”

“Una innata passione mi ha portato ad impegnarmi per il bene comune. Credere nell’importanza del cittadino nelle istituzioni e nella vita amministrativa della propria comunità unitamente alla maturità politica mi ha spinto a candidarmi. Ma Cesa ha bisogno anche di te. Ha bisogno di noi. Se ami la tua comunità, se vuoi abbattere clientele, favoritismi, sperequazioni allora siamo parte dello stesso progetto: un paese che valorizzi le qualità di ognuno di noi. Puoi fidarti. Fatti non parole”. Così il consigliere comunale uscente M5S Raffaele Bencivenga annuncia la sua discesa in campo alle prossime elezioni comunali del 20 e 21 settembre con la lista Uniti per Cesa a sostegno del candidato sindaco Ernesto Ferrante.

Il 43enne avvocato civilista, da anni impegnato sociale: presidente dell’associazione “piccola Nicole”, nata in memoria di sua figlia, socio dell’Unione Giuristi Cattolici, socio fondatore dell’Associazione Forense Normanna e membro della Commissione Cultura al C.O.A. di Napoli Nord, ha deciso di rendersi ancora disponibile per una nuova avventura elettorale.

“Desidero fortemente continuare a portare i principi, le proposte e le idee del M5S, come cittadino ed attivista impegnandomi in prima persona. Portare la voce dei cittadini nelle Istituzioni. Sono certo che il mio impegno possa essere utile a tutta la comunità. Riflessioni sulla mia candidatura. Sono fermamente convinto che ognuno di noi, nel limite delle proprie possibilità, debba rendersi parte attiva nella vita politica del nostro paese ed è questo il motivo principale che mi ha spinto ad impegnarmi in prima persona. La mia attività politica nasce come servizio civico per il territorio in cui vivo con il sostegno e la collaborazione del meetup, che con il tempo e l’impegno è cresciuto enormemente. Ci siamo dedicati con spirito di sacrificio e consapevolezza operando instancabilmente con buon senso e passione. Abbiamo ottenuto, in questi cinque anni, ottimi risultati. Anni di grandi soddisfazioni che mi hanno dato la spinta a proseguire con maggiore determinazione e convinzione. Ho deciso di proseguire il percorso nelle istituzioni, con gli stessi obiettivi originari, ma attraverso un metodo diverso e più incisivo. La politica deve essere svolta come servizio civico finalizzato alla gestione sana e corretta del bene comune. Ritengo opportuno e doveroso spendere qualche parola sulla mia persona. Amo la famiglia la quale ha rappresentato per me, anche in momenti di lutto e stravolgimento personale, la gioia e la forza più grande. Un ruolo importante nella mia vita è ricoperto da mia moglie, alla quale devo molto, più di me stesso. Ciononostante i miei interessi personali, le mie difficoltà, i miei problemi, non andranno mai a gravare o prevalere su quelli collettivi e del mio impegno pubblico. Ho due forti passioni che mi contraddistinguono: la fede che mi accompagna ogni giorno e la lettura. Per la lettura sono fermamente convinto che solo attraverso questa si possa arrivare a sentirsi veramente liberi e consapevoli. Il mio stile di vita è misurato e non amo il lusso. Inoltre, credo che la causa di tutte le ingiustizie sia da imputarsi all’avidità e alla superbia. Per me conta ciò che una persona è, e non come appare. Coerenza, impegno e servizio civico saranno i caratteri che mi contraddistingueranno nell’impegno pubblico, come nella mia vita privata e professionale. Secondo me la politica è uno strumento di estrema importanza. Essa, deve essere promotrice di una civile convivenza, di giustizia, dignità e benessere collettivo. La situazione attuale del nostro Paese è emblematica: il mio giudizio su di essa è negativo. Ritengo che la causa che ha portato il nostro Paese alla deriva sia l’anteporre i propri interessi a quelli della collettività. Ora, possiamo cambiare”.

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