Aversa. Coronavirus, barbieri e parrucchieri: “Noi chiusi e gli abusivi fanno cassa”

“Con questo messaggio vogliamo denunciare cosa accade in questo di momento di difficoltà per l’emergenza Covid-19: colleghi che a loro saputa pensano di essere tali ma bensì non si accostano nemmeno con il pensiero alla nostra professionalità. In un modo incosciente evadono il decreto regionale e nazionale lavorando senza rispettare il discorso igienico sanitario andando a domicilio e svendendo il nostro mestiere nelle loro botteghe come ladri ma c’è da evidenziare anche le persone che si reputano clienti e nella loro ignoranza approfittano di tale cosa”. Così in una nota un gruppo di acconciatori di Aversa (Lello Vinciguerra, Nicola Ferrara, Carlo Salato, Nando d’Aniello, Carmine Pisano, Fortunato Santoro, Nicola Andreozzi, Santo Menale, Jonatan Ballotta, Enzo Piazza, Carlo Segreto, Michele Andreozzi, Salvatore Diglio, Antonio Vitolo, Antonio Di Santo, Ciro Filardo, Antimo Pisciottaro, Luigi Di Franco, Paolo Martiniello, Agostino Costanzo, Nappa Salvatore, Giocondi Salvatore, Antonio Mezzacapo. Salvatore Mottola, Francesco Pisano, Mario Orabona. Francesco Schiavone, Paolo Caracciolo, Paolo Gordon. C.D.M. Group, Carmine Pisano, Massimiliano Cardillo).

“Concludiamo questa postilla abbracciando in modo virtuale con una bella iniziativa, un gesto di solidarietà, donando a nome di tutti noi un piccolo contributo alla comunità di Sant’Egidio rendendoci più umani di coloro che mettono a rischio tutta la società”.

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Redazione

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