Napoli. In fila per tampone, sputa su sanitari

Un medico e un infermiere sono stati aggrediti ieri sera nell’ospedale Cotugno di Napoli da una persona con sintomi febbrili che era in attesa di fare il tampone: spazientito dall’attesa l’uomo è andato in escandescenza e, dopo essersi tolto la mascherina ha sputato addosso a una dottoressa e a un infermiere che stavano cercando di riportarlo alla calma. I due sanitari sono stati messi in quarantena e il locale dove è avvenuto l’episodio è stato evacuato e sottoposto a sanificazione. Dell’uomo si sono perse le tracce.

“Ho perso un medico e un infermiere validissimi – il direttore generale dell’ospedale Cotugno di Napoli Maurizio Di Mauro – che adesso devono state in isolamento e non possono dare, come hanno fatto finora il loro prezioso contributo”.

“Sputare addosso a una persona quando si hanno, in un momento come questo, quelle sintomatologie e febbre, equivale a sparare, non c’è differenza”, ha concluso.

(ANSA)


Sputi contro sanitari Cotugno, Graziano: “Atto gravissimo.
Immediato drappello di polizia al Cotugno”

“Oggi più che mai bisogna potenziare le misure di sicurezza a tutela del personale sanitario impegnato a fronteggiare il Coronavirus. Quanto accaduto al Cotugno è di una gravità inaudita e priverà l’ospedale di due lavoratori che dovranno osservare un periodo di quarantena. A loro e a tutto il personale sanitario va espressa solidarietà incondizionata e un sentito ringraziamento per il lavoro che stanno facendo”. Lo dichiara il presidente della Commissione regionale sanità Stefano Graziano.

“C’è bisogno di utilizzare il pugno di ferro contro questi folli comportamenti e di garantire una sorveglianza h24 del presidio ospedaliero con una presenza fissa delle forze dell’ordine che supporti la vigilanza privata”, conclude.


Aggressione Cotugno, Cantalamessa: “Tutelare maggiormente presidi sanitari. No a gesti del genere, penalizzata la lotta al Covid-19”

“Piena solidarietà ai nostri medici e paramedici  che combattono negli ospedali napoletani e campani  per salvare vite umane. Increscioso e da condannare l’atteggiamento della persona che al Cotugno ha attaccato e messo a repentaglio la salute del medico ed infermieri per protestare contro l’attesa per il tampone. Gli animi sono tesi ma non si può giustificare un gesto del genere. In questo momento è quanto mai necessario essere collaborativi. Oggi, più che mai, occorre garantire la sicurezza a tutto il personale impegnato per contrastare il Covid-19. Ora è il momento della responsabilità, per nessun motivo deve essere interrotta la catena sanitaria. Per riparare al gesto e sanificare l’area di accoglienza, occorrerà tempo che non abbiamo più e, per la quaranta obbligatoria da protocollo, verranno sottratte risorse qualificate. E’ un lotta che ci vede tutti impegnati, nessuno escluso”. Cosi Gianluca Cantalamessa, deputato della Lega, condanna il folle gesto compiuto al Cotugno a danno del personale medico e paramedico.


Coronavirus, Rostan: “Pena esemplare per grave episodio Cotugno”

“Il protagonista del gravissimo episodio accaduto  ai danni di un medico e un infermiere dell’ospedale “Cotugno” di Napoli, colpiti dagli sputi di un paziente che era in attesa del tampone per il cornavirus,  deve essere punito con la massima severità per aver causato l’interruzione di un pubblico con l’aggravante dello stato di emergenza sanitaria  e per aver attentato alla salute delle sue vittime. Bisogna evitare a tutti i costi che simili episodi si ripetano. È auspicabile inoltre che le aziende sanitarie si costituiscano parte civile in questi episodi di aggressioni al personale sanitario.  Mai come in questo momento medici, infermieri, tecnici e guardie giurate che operano negli ospedali e nei servizi del 118 devono essere tutelati con ogni mezzo possibile. A partire da adeguata dotazione di dispositivi di protezione individuale, da sistemi di controllo preventivo e filtraggio di tutti coloro che si presentano nelle strutture ospedaliere e prevedendo la presenza di drappelli fissi delle forze dell’ordine pronti a intervenire in caso di necessità”. Lo ha dichiarato la deputata di Italia Viva, Michela Rostan, vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera.


Napoli. Sputi contro sanitari, Cesaro: “Ora militari al Cotugno”

“Proteggere i nostri operatori sanitari deve essere la priorità assoluta: non è più tollerabile che a circa un mese dallo scoppio dell’emergenza coronavirus in Campania ci sia ancora una gravissima carenza di dispositivi di protezione per i medici e gli infermieri o si verifichino aggressioni inaccettabili come  quella verificatasi ieri sera al Cotugno, ospedale che andrebbe presidiato da subito, h 24, dai militari”. Lo afferma il capogruppo regionale campano di Forza Italia Armando Cesaro per il quale “servono atti concreti”.

Per Cesaro “è indispensabile mettere immediatamente i nostri sanitari, che non finiremo mai di ringraziare abbastanza per quanto stanno facendo in condizioni davvero estreme,  in assoluta sicurezza e quindi in condizioni di poter lavorare al meglio: è necessario, come ci stanno chiedendo tantissimi medici,  sospendere tutti gli interventi in elezione e orientare prioritariamente tutte le risorse utili e disponibili, ambulatoriali e ospedaliere, della sanità pubblica e privata,  ad assicurare le cure necessarie ai pazienti affetti da coronavirus”. “Purtroppo, lo dico senza spirito polemico, registriamo ancora ritardi”, conclude Cesaro.

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