Seggiolini anti abbandono: come sceglierlo, incentivo statale e le sanzioni

Ha creato non poco scompiglio, tra genitori e produttori, il nuovo decreto legge 117/2018, entrato ufficialmente in vigore il 7 Novembre 2019.

Ma cosa afferma la legge in merito? A cosa si riferisce?

Si tratta di una modifica dell’articolo 172 del codice della strada, che prevede l’obbligo, per tutti i conducenti d’auto ed altri veicoli omologati, dell’installazione di dispositivi per prevenire l’abbandono di minori, inferiori ai 4 anni d’età, all’interno del mezzo.

Purtroppo infatti, nel corso di questi ultimi 12 anni, sono 8 i decessi che hanno visto delle vite innocenti spezzarsi, perché dimenticate in auto. Alcune di queste morti si sono verificate per colpa di quella che viene definita come una sorta di amnesia momentanea, a causa della quale l’adulto che ha in custodia il bambino in quel momento, ne dimentica la presenza. Questo può succedere per via del troppo stress o di azioni che rompono la solita routine quotidiana.

Un altro fattore è determinato però anche dalla noncuranza dei genitori, che pensano di sbrigare una commissione che ritengono veloce, ma che in alcuni casi si è rivelata fatale, soprattutto in estate, quando la temperatura dell’auto aumenta di 15 gradi ogni 15 minuti.

La “legge Salva Bebè” è stata pensata proprio per prevenire e per evitare che si possano verificare altri decessi di questo tipo.

La norma prevede due soluzioni per il trasporto in auto di bambini con età inferiore ai 4 anni che consistono:

  • nell’acquisto di un dispositivo anti abbandono da applicare a un seggiolino già in uso;
  • nell’acquisto di un seggiolino che abbia un sistema antiabbandono già integrato.

Come scegliere il seggiolino anti abbandono?

In base a quanto previsto dal decreto, un seggiolino anti-abbandono deve avere le seguenti caratteristiche:

  • deve attivarsi automaticamente, senza che il conducente svolga un’azione d’accensione;
  • deve emettere dei segnali acustici e visivi che possano essere percepiti sia dall’adulto che da chi si trova nei pressi del veicolo;
  • deve essere collegato ad un smartphone attraverso l’apposita applicazione;
  • deve inviare un messaggio d’allarme all’adulto, ed anche ad altri tre numeri appositamente selezionati, nel momento in cui questo si allontana troppo dal veicolo senza il minore.

Sono diverse le aziende del settore Baby Care, come Cyberx e Chicco, che hanno creato questi seggiolini con dispositivi anti abbandono già incorporati, che si attivano nell’esatto momento in cui il bambino viene adagiato, collegandosi allo smartphone del genitore attraverso l’app.

I sensori di pressione, che si attivano automaticamente con il peso del bambino, rivelano la distanza del conducente nel momento in cui quest’ultimo si allontana troppo dalla macchina. Questo fa si che il dispositivo lanci un allarme tramite messaggio o chiamata allo smartphone che si è deciso di connettere, e anche attraverso un suono diffuso nelle vicinanze dell’auto stessa.

Chi non rispetta la norma va incontro a sanzioni amministrative che prevedono il pagamento di una multa che va dagli 83 ai 333 euro, più la decurtazione di 5 punti dalla patente.

Per consentire le famiglie l’acquisto dei dispositivi, lo Stato ha fissato un contributo di 30 euro, per ogni dispositivo acquistato, fino ad esaurimento fondi.

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Redazione

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