Feltrinelli offende Caserta, UGL: “Città apostrofata come Sodoma e Gomorra”

La Ugl Caserta esprime rabbia e sgomento per le “infelici descrizioni dei territori della città e della provincia” apparse su alcune guide turistiche che sembrano assecondare i racconti delle fiction a sfondo criminale in onda sui canali televisivi.
“Non nascondiamo le criticità di questi territori, tant’è che siamo quotidianamente impegnati in prima linea contro le storture esistenti ma con la stessa forza deploriamo l’atteggiamento di chi dipinge terra di lavoro con un affresco a tinte fosche anche quando non sussistono motivi oggettivi. I siti storici, le bellezze paesaggistiche, le eccellenze in campo tessile ed agroalimentare conosciute, esportate ed invidiate in ogni angolo del mondo, che fanno di Caserta e della sua provincia la tappa di turisti ed operatori economici non possono e non devono essere svilite da racconti settari ed approssimativi che giungono a negare la verità”. Lo ha dichiarato il Ferdinando Palumbo Segretario Provinciale UGL Caserta.
“Bisogna indignarsi e ribellarsi. E’ ora di chiamare tutti a raccolta per porre fine a talune derive della narrativa che vanno tempestivamente ritirate dal commercio. Al congresso di Castel Volturno, che mi ha eletto segretario la Ugl, richiamai alla memoria il fatto che quest’angolo dello stivale era conosciuto come Terra di Lavoro e non come Terra dei Fuochi, una connotazione, la prima, che a partire dal litorale domitio che ho scelto come luogo simbolo della rinascita deve tornare a caratterizzarci più forte che mai”.
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Redazione

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