Autovelox Asse Mediano, Prefettura e Giudice di Pace sommersi di ricorsi

Novità sul famigerato e tanto discusso autovelox posto sull’Asse mediano (SP335) verso lo svincolo Aversa Nord, in direzione Napoli, installato dalla provincia di Caserta e gestito da una ditta privata. Fin dalla prima installazione le lamentele sono state tante. 
Stanto una piccola parte di automobilisti abbia deciso di pagare le multe mentre in realtà in tantissimi hanno deciso di fare ricorso sia al Prefetto di Caserta, sia al Giudice di Pace di Napoli Nord. A quanto pare, da notizie assunte, i due uffici appena citati siano stati letteralmente subissati dai ricorsi effettuati dagli automobilisti che non ci stanno a sottostare a quella che a tutti gli effetti sembra una “truffa” e non solo perchè il limite è di soli 60 km all’ora su una strada statale a doppia corsia per ogni senso di marcia divisa da spartitraffico per la quale limite dovrebbe essere 90.

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Sul sito della Prefettura di Caserta, nell’elenco delle strade soggette ad esenzione della contestazione immediata, la strada in questione non compare. Attenzione perché in molti confondono le cose: il mancato inserimento nel decreto prefettizio non significa che non si può installare l’autovelox, ma significa invece che non si può omettere la contestazione immediata. Pertanto la Provincia sarebbe legittimata a mettere l’autovelox ‘mobile’ con tanto di pattuglia per redigere immediatamente il verbale. Tutto questo invece non c’è: infatti all’interno dei verbali vi è riportata una frase assolutamente inconferente per quanto riguarda la mancata contestazione immediata dato che l’apparecchio non è presidiato e manca il decreto Prefettizio per omettere la contestazione immediata.
Le associazioni di consumatori consigliano di non avventurarsi a ricorsi ‘fai da te’ o a fac simile raccolti dal web. Le stesse associazioni a difesa dei consumatori consigliano di rivelgersi ad esperti della materia  che hanno esperienza decennale ne settore degli autovelox e delle opposizioni a sanzioni amministrative e che vantano nel loro passato numerosi successi e non casi isolati.
In particolare, le associazioni consumatori intendono informare i cittadini su alcune cose molto importanti: in caso di ricorso la legge non impone la comunicazione dei dati del conducente. Tale comunicazione sarà necessaria solo una volta che in caso di rigetto il provvedimento sarà eventualmente passato in giudicato.
Come in molti non propongono ricorso al Prefetto per paura che questi raddoppi la multa : questo è vero ma è pur vero che la successiva impugnazione dell’ordinanza dinanzi al Giudice di Pace può consentire allo stesso di riportare la sanzione al minimo edittale in caso di ennesimo rigetto. Le motivazioni giuridiche e pratiche per proporre ricorso, è molto probabilmente per vincerlo, ci sono tutte e sono chiari e abbondanti.

http://www.larampa.it/autovelox-asse-mediano-la-provincia-soldi-affittare-lapparecchio-le-scuole-no-85599/

 

http://www.ilricorso.it/stop-autovelox-selvaggi-dovranno-essere-segnalati/339

 

http://www.ilricorso.it/autovelox-asse-mediano-arrivano-prime-multe-apparecchio-installato-aversa-nord/335

 

 

http://www.larampa.it/video-linchiesta-autovelox-assemediano-limite-3060kmh-85571/

 

 

http://www.larampa.it/video-autovelox-asse-mediano-intervista-al-consigliere-comunale-galluccio-85944/

 

 

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Redazione

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