Sant’Arpino. Boerio: “Arrivo dei Nas a scuola, ridicola corsa ad accaparrarsi i meriti”

Giovedì 25 maggio, in seguito agli ormai noti problemi della mensa scolastica dell’Istituto “De Amicis” di Sant’Arpino, c’è stato l’intervento dei NAS e dell’ASL. Iolanda Boerio di Alleanza Democratica ha così commentato: “Nel pieno delle mie funzioni, in primis di insegnante e poi di consigliera comunale, mi impegno a pubblicare il rapporto stilato successivamente l’ispezione, appena ci verrà consegnato. Per quanto concerne la gestione di questa vicenda, l’unica nota stonata è stata la corsa ad accaparrarsi il merito da parte di qualcuno, del “tempestivo” intervento dei NAS e dell’ASL. Qualche giorno fa, abbiamo espresso tutta la nostra totale collaborazione nei confronti dell’amministrazione comunale, per la tutela della salute dei bambini, ma a quanto pare, l’egocentrismo di qualche assessore e del Sindaco stesso, ha superato ogni limite del buon senso.”

Poi la consigliera precisa: “Mi riferisco al fatto che in una dichiarazione rilasciata congiuntamente dall’assessore Loredana Di Monte e dal Sindaco Dell’Aversana ad una testata giornalistica, i due affermano che l’intervento delle autorità preposte è avvenuto grazie all’azione dell’amministrazione comunale. Per amore di chiarezza, vorremmo ricordare ai due amministratori sopracitati, che il caso della mensa è stato sollevato dalle proteste e dalle segnalazioni dei genitori degli alunni, degli insegnanti e della Dirigente Maria Debora Belardo. Anche perché, se fosse stato vero quanto affermato da loro, ci verrebbe da porre alcune domande: 1. Come mai non è stato imposto alla cooperativa che si è aggiudicata la gara di dover tassativamente usare la cucina interna alla mensa scolastica come si è sempre fatto? 2. Perché gli è stato permesso di usufruire della cucina ubicata ad Orta di Atella? 3. I gestori della cooperativa hanno affermato di voler usufruire della mensa di Orta di Atella per i prossimi 15 giorni. Perché è stata accettata questa richiesta?”

La Boerio conclude con tono deciso, rivolgendosi direttamente agli amministratori locali: “Con l’utilizzo della cucina della mensa scolastica avremmo evitato il ritardo nella consegna dei pasti, avremmo avuto sotto controllo le condizioni igienico-sanitarie della mensa stessa, ma soprattutto avremmo avuto un controllo diretto sulle modalità di preparazione dei pasti. Ci tengo a ribadire che se qualcosa è stato fatto, è tutto merito dei genitori dei bambini, dei docenti e della Dirigente Belardo. Perciò, prima di prendervi meriti non vostri, fate un mea culpa. Il mio invito ad una collaborazione costruttiva per il bene degli alunni è sempre valido.”

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Redazione

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