San Cipriano. Fu accusato di aver sparato a due camionisti, assolto Tommaso Corvino

Si è tenuta l’udienza presso il Tribunale di Napoli Nord, innanzi il giudice dr Giuseppe Cioffi, a carico di Tommaso Corvino, 23enne di San Cipriano, accusato dei reati di minaccia, spari in luogo pubblico e detenzione di arma illegale, fatti avvenuti il 28 novembre nel 2014 a danno di M.B. 38enne di Lusciano e S.P. 39enne di Trentola Ducenta.

A richiedere il rinvio a giudizio nel 2015 il pm Di Palma, e tale richiesta fu accolta dal GIP dr Santoro. I fatti risalgono al giorno in cui il Corvino era a bordo della propria vettura in transito lungo una via di San Cipriano, quando all’improvviso i due M.B. e S.P., entrambi camionisti di una ditta, che si trovavano a bordo del proprio camion dietro la vettura del Corvino, iniziarono a sollecitare lo stesso a muoversi, in quando era troppo lento o comunque impediva loro di scorrere più velocemente, continuando con clacsonate e richiami, per cui il Corvino fermò l’auto e scese dalla stessa per chiedere ai due camionisti cosa stesse accadendo, il motivo delle lamentele. Fin qui potrebbe sembrare una normale questione tra automobilisti come ne accadano tante, purtroppo non è così poichè la discussione degenerò tanto che dagli insulti si passò alle minacce e gravi ingiurie provenienti, pare da entrambi le parti, per cui il Corvino, esasperato dai due, prese un oggetto dal portabagagli e si diresse verso i due camionisti i quali credendo che l’uomo impugnasse una pistola si diedero alla fuga, chiedendo l’intervento dei carabinieri della stazione di San Cipriano denunciando l’uomo perchè a loro dire gli avrebbe esploso contro un colpo di un’arma da fuoco, una pistola a tamburo.

Ebbene da tale giorno inizia la vicenda che porta al processo. Durante le indagini però non sono emerse prove a carico dell’imputato anche supportassero la tesi dell’accusa, infatti non fu trovato il bossolo o fori di proiettili riconducibili allo sparo denunciato, ne dalle riprese delle telecamere poste in zona si udì spari o si vide mai la pistola in pugno all’uomo che in verità deteneva in mano un girabacchino e no una pistola. Durante le indagini il pm chiese la misura cautelare ma non fu acolta dal GIP. Inoltre ieri tale vicenda giunta all’epilogo grazie al lavoro certosino della difesa di Corvino, affidata al noto penalista Vittorio Caterino, che aveva chiesto il rito abbreviato, Corvino è stato assolto dai capi B e C, in quanto non deteneva nessuna pistola e non aveva quindi sparato nella pubblica via. Corvino, è stato condannato alla sola sanzione pecuniaria di 600 euro per il reato di minaccia, in quanto lo stesso durante il processo ha ammesso di aver minacciato le parti civili ma in risposta alle loro ingiurie e minacce.

Lidia de Angelis

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