Roma. Intitolata una sala del Commissariato San Lorenzo a Roberto Mancini

Partecipiamo con grande orgoglio all’intenzione di riservare il dovuto onore a Roberto Mancini, un collega che ha svolto da vero eroe il proprio dovere, fino all’estremo sacrificio”. Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, a proposito dell’inaugurazione di una sala del Commissariato San Lorenzo, a Roma, a Roberto Mancini, il poliziotto-eroe che indagò sulla Terra dei fuochi ed a causa di ciò si ammalò di tumore, e che morì esattamente due anni fa, il 30 aprile 2014. Il sacrificio di Mancini fu riconosciuto dopo una lunga battaglia, iniziata con un indennizzo beffa di 5.000 euro per “malattia derivante da causa di servizio” ma culminata con l’attribuzione della Medaglia d’oro al Valor civile ed il riconoscimento dello status di “Vittima del Dovere” da parte del Ministero dell’Interno. Proprio il Viminale, adesso, ha deciso di intitolare alla memoria dell’eroe la sala del commissariato San Lorenzo, a Roma.

Un esempio da indicare ai più giovani ma anche cui ciascuno di noi deve rivolgere lo sguardo ogni giorno, rinsaldando sempre di più l’amore ed il convincimento per quei valori che spingono ad indossare l’uniforme. Valori  – sottolinea Maccari – che meritano certamente ed indiscutibilmente il riconoscimento da parte dell’Amministrazione, che altrettanto certamente ha il dovere di esaltare i suoi figli migliori, tributandogli il riconoscimento che è il vero carburante che consente al Corpo di Polizia di procedere come un bolide nonostante le tante cose che non vanno e le tante carenze che ci assillano. Eppure questo carburante l’Amministrazione – ribadisce – non di rado ce lo nega, con comportamenti assurdi che ne ledono la sua stessa dignità di Corpo di Polizia prima ancora che la nostra di singoli Poliziotti. Così è accaduto, purtroppo, nei confronti dell’eccezionale collega Roberto Mancini, vittima di oltraggi grossolani e pacchiani prima che si trovasse il modo di salvare la faccia concedendogli ciò che era dovuto e che comunque mai basterà a saldare il debito che il Paese ha verso un uomo che ha dato la vita per esso, e verso la sua famiglia”.

Ma anche in questo caso il dovuto riconoscimento giunge dopo l’assurda beffa registratasi nelle scorse settimane quando il Vice Capo della Polizia Vicario, Luigi Savina, nella riunione dello scorso 6 aprile ha dapprima negato a Mancini la promozione per merito straordinario proposta dall’allora Questore di Roma, Fulvio Della Rocca, in relazione all’operazione di servizio grazie alla quale il Sostituto Commissario Mancini, insieme ad altri 8 colleghi, il 28 marzo 2013 a Roma ha sventato una rapina a mano armata, arrestato i rapinatori armati di pistola e liberato gli ostaggi. In seguito però, dopo un’ondata di proteste, prima fra tutte quella sollevata dal Coisp che si era opposto fortemente alla decisone di Savina in quella riunione, il Vicario nella successiva riunione del 20 aprile “ha miracolosamente ritrovato il senno – conclude Maccari – concedendo la meritata promozione al collega anche se, sfortunatamente, non abbastanza senno da concederla anche a tutti gli altri Poliziotti che presero parte all’azione con cui fu sventata la rapina a mano armata a rischio della loro stessa vita”.

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Redazione

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