Caserta. Bacino di crisi, la lettera dei Sindacati alle Istituzioni

Adesso basta, è ormai un anno che, a seguito del grande sciopero generale dell’industria con migliaia di lavoratori in strada a Caserta, che chiediamo con insistenza l’apertura di un tavolo tecnico di confronto per la crisi del lavoro a Caserta, sollecitando quindi una massima attenzione da parte del Presidente della Regione De Luca per risolvere i gravi problemi dell’emergenza, ma quelli della prospettiva del lavoro e della ripresa economica: è totalmente vergognoso l’assenza di una risposta da parte del Governo e della Regione Campania.

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Oggi urliamo ad alta voce il nostro malcontento ad una classe politica assente vogliamo i fatti, non le parole. Chiediamo ai politici di impegnarsi attivamente per risolvere i problemi del nostro territorio. Chiediamo con forza di mettere sul tavolo tutti i provvedimenti concreti per la risoluzione della gravità, a partire dalla dichiarazione dello stato di crisi della provincia casertana. Pensiamo che sia finito il tempo di parlare senza validità, ma soprattutto di parlare a vuoto sulla nostra pelle, ora è il momento di agire dando risposte serie e concrete per la classe operaia. Il lavoro deve essere tutelato, è inaccettabile che il sindacato casertano, che rifiutando l’assistenzialismo a se stesso, ha sempre cercato di collegare il sostegno al reddito con prospettive di rioccupazione dei lavoratori espulsi, ha trovato vari ostacoli di ogni tipo che hanno annullato importanti accordi come: “L’ Accordo per la reindustrializzazione del sito casertano” e poi il (PAC) “Piano di Azione e Coesione” . I sindacati chiedono ad alta voce l’impegno assiduo della classe istituzionale. Non si possono abbandonare allo sbando totale i migliaia di lavoratori. Bisogna trovare delle nuove forme di sostegno per il reddito d quei lavoratori che dal 2015, non percepiscono lo stipendio economico per le scelte sbagliate della Regione Campania, sugli ammortizzatori sociali. Scelte che hanno determinato una grave crisi sociale ormai non più gestibile. Si chiede il massimo impegno, ma soprattutto si chiede la speranza per far rivivere il lavoro a Caserta. Non dimentichiamoci che la speranza per molti di noi si trasforma in obbiettivo. Attraverso la speranza che la Regione insieme al nostro Governo può dare ancora la luce alla nostra martoriata economia. Ma per far tutto ciò la politica deve ricostruirsi all’interno per recuperare cancellando quell’ valore che oggi è zero. Insomma a partire da Lunedì 23 Maggio noi lavoratori ci aspettiamo risposte, ma soprattutto azioni positive per tutti quelli che non hanno un reddito.

Lavorato bacino di Crisi – Caserta

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Redazione

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