Sant’Arpino. Ludopatia, ordinanza del Sindaco limita orari nelle sale da gioco

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Con Ordinanza n. 4 del 14.02.2017 il Sindaco di Sant’Arpino Giuseppe Dell’Aversana dà seguito all’approvazione nel Consiglio Comunale del 27.10.2016 del Regolamento per la “Disciplina delle Sale da gioco e dei Giochi leciti” approvato con delibera n. 34/2016. Con siffatto regolamento Sant’Arpino si è apprestato ad essere il primo Comune dell’Agro Aversano a dotarsi di una disciplina comunale per le sale da gioco, affrontando in maniera decisa la problematica della dipendenza dal gioco patologico, la quale comporta ripercussioni familiari ed economiche non solo sul singolo giocatore, bensì su interi nuclei familiari. Proprio l’aspetto della compulsività di tali fenomeni, evidenziato anche dai Servizi Sociali comunali, hanno spinto l’Amministrazione a disciplinare la dislocazione sul territorio delle sale da gioco, nonchè la modificazione e la cessazione delle attività delle sale da gioco e dei giochi leciti, prevedendo un meccanismo di controllo di tali attività. L’Ordinanza sindacale, si pone a completamento della disciplina regolamentare, intervenendo espressamente anche sugli orari. “L’orario di esercizio delle sale giochi autorizzate ex art. 86 T.U.L.P.S. e degli esercizi autorizzati ex art. 88 del T.U.L.P.S. (agenzie di scommesse, sale bingo, sale VLT, ecc.), – si legge dal testo dell’Ordinanza – è fissato dalle ore 09,30 alle ore 13,00 e dalle ore 16,00 alle ore 20,30, di tutti i giorni, festivi compresi. L’orario di funzionamento degli apparecchi di intrattenimento e svago con vincita in denaro di cui all’art. 110, comma 6, lettere a) e b) del T.U.L.P.S. Regio Decreto 773/1931, – continua l’Ordinanza n. 4/2016 – collocati negli esercizi autorizzati ex art. 86 del T.U.L.P.S. (bar, ristoranti, alberghi, rivendite tabacchi, esercizi commerciali, circoli ricreativi, ricevitorie lotto ecc.), è fissato dalle ore 09,30 alle ore 13,00 e dalle ore 16,00 alle ore 20,30, di tutti i giorni, festivi compresi”. L’Ordinanza, emessa dal Sindaco nell’esercizio dei poteri di cui all’art. 50, comma 7 del vigente TUEL, sulla base degli indirizzi espressi dal Consiglio Comunale, interviene, dunque, in modo puntuale sugli orari sia delle sale da gioco che delle apparecchiature per il gioco lecito installate in altre tipologie di esercizi, al fine di ridurre la possibilità di accesso alle stesse, con particolare attenzione agli orari di uscita dalle scuole ed al tempo libero delle fasce più fragili della cittadinanza, tra cui giovani ed anziani. “L’obiettivo di questa disciplina complessiva – dichiara il Sindaco Dell’Aversana – è quello di garantire che la diffusione dei locali in cui si pratica il gioco con vincita in denaro, avvenga limitando le conseguenze sociali dell’offerta dei giochi su fasce di consumatori psicologicamente più deboli, nonché la dequalificazione territoriale ed evitando effetti pregiudizievoli per la sicurezza urbana, la viabilità, l’inquinamento acustico e la quiete pubblica. In quest’ottica – conclude il Sindaco – la riduzione degli orari delle sale da gioco e dell’accensione delle macchinette rappresenta una misuria di prevenzione utile e necessaria”. L’orario di esercizio delle sale da gioco e/o quello di funzionamento degli apparecchi, dovrà essere reso noto con l’esposizione di apposito cartello che dovrà anche contenere, in caratteri evidenti, formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica di giochi con vincita in denaro. Gli apparecchi da gioco all’interno di altre tipologie di esercizi, nelle ore di sospensione del funzionamento, dovranno essere spenti tramite l’apposito interruttore elettrico ed essere mantenuti non accesibili. Soddisfazione viene espressa anche dall’Assessore alle Politiche Sociali Loredana Di Monte, dalla Presidente del Consiglio comunale delegata alle Politiche Giovanili Ivana Tinto e dalla Consigliera delegate alla Legalità Speranza Belardo. “Le nuove forme di gioco d’azzardo – dichiarano Di Monte, Tinto e Belardo – si rivolgono ad adolescenti, casalinghe, pensionati ed il rischio di sviluppare una dipendenza ed una vera e propria malattia diventa sempre più elevato a causa della facile accessibilità a questi moderni giochi, per cui è doveroso porre delle limitazioni a tutela delle fasce più deboli della popolazione”. D’altronde, sempre più Comuni dell’hinterland vanno nel senso del contrasto ai nuovi e sempre più crescenti fenomeni della ludopatia, da ultimo, lo scorso 8 Febbraio, anche il Comune di Frattaminore ha approvato in Consiglio comunale un analogo regolamento. Inoltre, a partire dale prossime settimane prenderanno il via insieme agli assessoriati alle Politiche Sociali e Giovanili dei Comuni Atellani dei Laboratori sulle “Ludopatie” al fine di approfondire la tematica della dipendenza da gioco d’azzardo patologico. Intanto, l’Ordinanza del Comune atellano entrerà in vigore alla decorrenza dei 30 giorni dalla pubblicazione all’Albo Pretorio on line, onde consentire agli esercenti del settore di adeguare la propria organizzazione alle prescrizioni da adottare.

Redazione

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