Mestre. Duplice omicidio, il prof e l’ossessione per l’ex allieva Anastasia

Stefano Perale non ha trascorsi criminali. Laureato in lingue con vari master all’estero, faceva un po’ l’insegnante d’inglese, un po’ il formatore per un’agenzia veneziana. Nella sua vita non ci sono tracce di violenze, di follie, di risse. Nessuna grana giudiziaria. Un’ossessione, però, ce l’aveva: Anastasia. «A lei mi ero dedicato totalmente, le volevo molto, molto bene ma lei mi ha deluso», ha spiegato come un automa agli agenti della Mobile veneziana dopo averli chiamati lui stesso nel cuore della notte, preannunciando il duplice delitto: «Ho ucciso due persone».

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All’interno, sul letto, c’era Anastasia Shakurova, la trentenne russa per la quale aveva perso la testa dopo averla incrociata nel lavoro, lui docente, lei allieva. Anastasia era lì, immobile, esanime. L’aveva uccisa dopo averla narcotizzata con un cocktail a base di vino rosso e Stilnox, un potente sonnifero. Nel cortile di casa, legato mani e piedi, la testa coperta con un sacchetto di plastica, gli agenti avevano trovato il nuovo fidanzato di lei, Biagio Buonomo junior, trentunenne ingegnere aerospaziale originario di Sant’Arpino, in provincia di Caserta.

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Redazione

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