Castel Volturno. Associazione mafiosa e prostituzione: carcere per il gruppo ‘Eye’

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Nella mattinata odierna, presso le Case Circondariali di Santa Maria Capua Vetere (CE), Arienzo (CE), Pozzuoli (NA) e Napoli Secondigliano, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia -, i Carabinieri della Stazione di Grazzanise (CE) hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Tribunale di Napoli – Sezione Riesame Provvedimenti Restrittivi Libertà Personale e Sequestri -, nei confronti di LAWUNA Musah Mohammed (cl. 80), LEE Thomas (cl. 69), JHON Cool (cl. 81), ADUSE Comfort (cl’73), ISSAKA Abduail (cl. 90), GYAN Williams (cl. 85) ritenuti responsabili, a vario titolo, dei delitti di:

  • associazione di tipo mafioso (art. 416 bis) denominata gruppo degli Eye, Neo Black Movement ovvero Black Axe, facente parte di un più ampio sodalizio con una stabile struttura gerarchica, radicato in Nigeria e diffuso in diversi stati europei ed extraeuropei, finalizzato alla commissione di delitti contro l’ordine pubblico, la persona ed il patrimonio quali il traffico e lo spaccio di droga, lo sfruttamento della prostituzione, la tratta di esseri umani, la falsificazione di documenti, imponendo la propria egemonia sul territorio nazionale;
  • tentata induzione alla prostituzione in concorso, aggravata dal metodo mafioso (artt.56, 110 c.p., 3 e 4 L. 75/1958, 7 L. 203/91), per aver indotto una giovane donna nigeriana a svolgere attività di prostituzione, esercitando nei suoi confronti ripetutamente violenze, minacce, danneggiamenti, rapine, estorsioni -anche con l’uso di armi-, avvalendosi della forza di intimidazione derivante dalla loro appartenenza alla predetta associazione mafiosa.

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Il provvedimento odierno trae origine dall’accoglimento dell’appello presentato da questo Ufficio avverso l’ordinanza, emessa dall’Ufficio GIP del Tribunale di Napoli, con la quale veniva rigettata la richiesta di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere nei confronti dei citati indagati in ordine ai delitti ex art. 416 bis c.p. ed artt. 3 e 4L. 75/1958,7 L. 203/91. In particolare, con la citata ordinanza, il G.I.P. del Tribunale di Napoli accoglieva la richiesta del PM ed emetteva 22 provvedimenti di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone (tra cui i 6 odierni indagati) gravemente indiziate, a vario titolo, di aver costituito un’associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti (art. 74 DPR 309/90), di detenzione e spaccio al dettaglio di sostanze stupefacenti (art. 73 DPR 309/90), di rapine ed estorsioni (artt. 628 e 629 c.p.), reati maturati all’interno della comunità africana di Castel Volturno (CE). Tale ordinanza veniva eseguita dai Carabinieri della Stazione di Grazzanise in data 5 aprile 2016. Con lo stesso provvedimento il GIP riteneva non sussistenti i delitti ex art. 4l 6 bis c.p. (c.d. mafia nigeriana) e i delitti in materia di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Avverso quest’ ultima decisione del GIP, il PM proponeva appello.

Il Tribunale del Riesame, condividendo le motivazioni dell’appello proposto da questo Ufficio, ha disposto, nei confronti degli odierni indagati, la custodia cautelare in carcere, ove gli stessi già si trovano ristretti per ulteriori fatti delittuosi.

Redazione

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