Aversa. Inaugurazione nuova sede del GDP. La Presidente Garzo consegna un documento che è un macigno

Intervista di Marian Gargiulo

img_20161112_113506Sabato 12 novembre 2016, alle ore 10:00, si è tenuta l’inaugurazione della nuova sede degli Uffici del Giudice di Pace di Napoli Nord in Aversa, con il tradizionale e rituale taglio del nastro e benedizione da parte del sacerdote.

Nell’occasione, la Presidente del Tribunale Dott.ssa Garzo, dopo l’intervento di rito ha divulgato a giornalisti e autorità presenti  un documento che è un vero e proprio macigno. Un documento che mette a nudo una malagiustizia acclarata e lacunosa nella sua organizzazione. Il documento che ha fatto impallidire anche l’On. Gennaro Migliore Sottosegretario alla Giustizia presente alla manifestazione. Racconta di 44 Magistrati Onorari in organico presso il GDP  ma di solo 14 presenze effettive. Di un tasso di scopertura dell’organico di bene il 60%!

Di un tasso di scopertura del 30% del personale di cancelleria.

Di 37253 procedimenti civili pendenti.

Di 15.695 cause civili in attesa di assegnazione. Di 3147 procedimenti penali.

Di ben 6000 sentenze in attesa di pubblicazione (Sic!!)

Di 341 sentenze penali in attesa di pubblicazione e di 400 in attesa di dichiarazione di irrevocabilità.

Dicevamo, presenti oltre al Presidente del Tribunale di Napoli Nord Elisabetta Garzo, il Sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia Gennaro Migliore, il Direttore generale delle risorse materiali e delle tecnologie Antonio Mungo, il Procuratore della Repubblica Francesco Greco, il Sindaco di Aversa De Cristofaro, il Vicesindaco Federica Turco, l’Assessore Alfonso Oliva, ed un nutrito numero di avvocati, sia del foro di Napoli Nord sia di quello Sammaritano.
thumbnail_img_20161112_200317La nuova sede dell’Ufficio del Giudice di Pace di Napoli Nord è stata inaugurata. Evento che unisce e mette d’accordo tutti gli operatori del diritto, che da anni reclamano una sede consona e dignitosa nell’esercizio della professione. La strada da percorrere, tuttavia, è ancora lunga affinché questo Ufficio possa realmente e concretamente concorrere con i fori di Milano, Roma e Napoli. Abbiamo intervistato la dott.ssa Elisabetta Garzo ponendole  alcune domande su punti cruciali.

domanda: Si è parlato di informatizzazione dei procedimenti e del processo telematico, tuttavia, il Giudice di Pace di Napoli Nord, pur essendo uno dei più grandi d’Italia, non è dotato di un lettore a codice a barre per la nota di iscrizione a ruolo.

E. G. Si, questa è una realtà che abbiamo denunciato e per la quale ci stiamo assolutamente adoperando, i contatti oggi con il DGSIA, per l’informatizzazione di questi uffici, sono quotidiani. C’è un gruppo di colleghi che si sta adoperando in tal senso. Abbiamo fatto richiesta di computer, d’altro canto, l’ufficio è predisposto per l’informatizzazione, quindi, questo dovrà assolutamente essere realizzato. Abbiamo anche la collaborazione di parte del Foro, perché sicuramente è importante. Anche per questo, io sono sicura che nel giro di alcuni mesi, riusciremo quantomeno a dare un inizio a tutto questo.

15036289_694318197409711_5940268433215140518_nAlla domanda; di cosa ne pensasse del fatto che dell’iscrizione a ruolo di una vertenza alla data di prima udienza, decorrono ben dieci mesi, per cercare di ridurre i tempi, cosa si è ipotizzato per risolvere il problema la Presidente ha risposto:  “Per ridurre questi termini dobbiamo necessariamente riorganizzare il lavoro pregresso, dare risposte a quelle che sono situazioni pendenti, dobbiamo soprattutto, però, vigilare, con molta attenzione, sui procedimenti fotocopie, sulle iscrizioni a ruolo per gli stessi procedimenti. Spesso si creano vertenze fotocopia, scusate la sincerità, ma è vero. Per quello che riguarda l’ufficio del lavoro di Napoli Nord, dove abbiamo un numero di pendenze stratosferico, ci siamo posti il problema di controllare se non vi fossero state doppie iscrizioni, a Napoli e a Napoli Nord, soprattutto in una fase iniziale, così noi andremo a vigilare e controllare, che per una stessa vicenda non si creino più iscrizioni a ruolo, duplicati. La domanda è una e non deve esserci il ne bis in15055798_694318520743012_7702367740190425820_n idem, già questo comporterebbe, secondo me, delle notevoli riduzioni. Automaticamente con delle riduzioni, ci sono chiaramente dei tempi diversi. È da sottolineare, tuttavia, lo sforzo immane che stanno facendo gli operatori amministrativi, mi creda, con queste condizioni, le risorse presenti, stanno facendo veramente un ottimo lavoro. Ci dobbiamo confrontare fra qualche mese, anzi, sarebbe opportuno un osservatorio in tal senso, vedere quali sono i progressi che si riescono a conseguire col tempo, con una gestione diversa e con una organizzazione diversa”

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