Ogliastra. L’UNPLI Caserta partecipa alla 21esima edizione della rassegna del ‘Porcino d’Oro’

Arzana, piccolo borgo dell’Ogliastra, Sardegna, ha chiuso i lavori della 21a edizione del premio ‘Porcino d’Oro’, realizzata dal 18 al 20 novembre dalla Pro loco Arzana e dall’Unpli Sardegna, entrambe guidate da Raffaele Sestu. In alcune edizioni della preziosa rassegna culturale e gastronomica, dieci per la precisione, Arzana si è gemellata con una regione italiana per dare seguito alla tradizionale gara tra piatti a base di porcini realizzati da chef rappresentanti le due regioni.

La 21a edizione ha ospitato la delegazione campana guidata dalla presidente Unpli Caserta, Maria Grazia Fiore, con al seguito il gruppo folk ‘A ndrezzata’ di Cervinara (Benevento) e due ristoranti campani: il consorzio dei ristoratori irpini di Bagnoli Irpino e il ristorante ‘Le Volte di Annibale e Bacco’ di Caiazzo. Presenza considerevole negli stand della manifestazione l’hanno assunta gli eccezionali tartufi e i formaggi di Bagnoli Irpino, la Mozzarella di Bufala accompagnata dall’Asprinio di Aversa dell’Agroaversano, i Salumi dell’Alto Casertano e il Conciato Romano innaffiati dai vini del Medio Volturno, Pallagrello Nero e Casavecchia. E proprio il Blend ottenuto con Pallagrello nero e Casavecchia abbinato al piatto realizzato da Anna Mone, chef del ristorante ‘Le volte di Annibale e Bacco’,  costituito dal filetto di maiale nero casertano ai funghi porcini hanno avuto il riconoscimento del miglior abbinamento delle proposte in concorso. Il ‘Porcino d’argento’ è stato un ulteriore importante premio consegnato alla chef caiatina, che con orgoglio, ha raccolto i complimenti della giuria tecnica per la perfezione del piatto presentato.

«E’ stata un’esperienza unica quella vissuta da noi campani ad Arzana – commenta la presidente Fiore – accolti come solo i Sardi sanno fare, abbiamo potuto scambiarci esempi delle eccellenze enogastronomiche esistenti nelle nostre regioni ma anche condividendo momenti di estrema emozione. Raffaele Sestu, presidente Unpli Sardegna, ha creato una vetrina al cui interno erano racchiusi i maggiori tesori della cultura Sarda: i cori, i tenores, le poesie in musica, le maschere sarde, uniche in tutto il mondo. E poi, dopo aver assaporato la soddisfazione dei nostri chef in concorso, la tre giorni si è conclusa in modo naturale, incontrandosi tutti in piazza intrecciando le danze popolari delle due regioni e ballando tutti sulle armonie sarde e quelle della tarantella napoletana, in cerchio, quasi a suggello di una condivisione totale e spontanea di un forte legame di amicizia. E’ stata proprio una magnifica esperienza».

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