Reddito Cittadinanza, Cantalamessa: “Continua ad essere il miglior sussidio per la criminalità”

“Luigi Baccante, capo del clan Marano, venne condannato all’ergastolo come il mandante del cronista Giancarlo Siani. Oggi il figlio riceve il reddito di cittadinanza. E con questo non intendiamo far ricadere le colpe dei padri su quelle dei figli”, così il deputato Gianluca Cantalamessa, capogruppo in commissione antimafia Lega.

“Eppure come da sempre, e anche oggi, i clan versano soldi alle famiglie dei detenuti. E il clan Marano versa circa 90mila euro per tre volte l’anno anche alla famiglia Baccante. Come stanno le cose lo stabilirà la giustizia, quanto prima, si spera. Anche perché nel frattempo, la legge, per percepire il sussidio, prevede che i familiari delle vittime della criminalità organizzata devono dimostrare di non avere parenti pregiudicati fino al quarto grado. Ennesimo controsenso”, continua il deputato Cantalamessa.

“Ma soprattutto, chi è sempre stato contro lo Stato adesso sta a chiedere sussidi allo Stato: è quanto meno paradossale, lasciatecelo dire”, conclude così il deputato Gianluca Cantalamessa Lega.

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Redazione

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