Legge di Bilancio, Peluso: “Fiscalità di vantaggio insufficiente”

“Nella manovra di Bilancio approvata dal Consiglio dei Ministri, la fiscalità di vantaggio è insufficiente e occorre fare molto di più, innanzitutto elevando la percentuale della decontribuzione fino al 50% e alleggerendo in maniera più significativa il peso economico che oggi grava sulle imprese per il costo del lavoro”. E’ quanto afferma la Vice responsabile delle Politiche per il Mezzogiorno di FdI Gabriella Peluso.

“Inoltre, come da sempre sosteniamo, la fiscalità di vantaggio nel Sud, che è fiscalità di compensazione per le mancate politiche infrastrutturali e per lo sviluppo, va applicata a più ampio raggio coinvolgendo anche le Regioni e gli enti locali in un programma di abbattimento fiscale che è indispensabile, soprattutto per uscire dall’emergenza pandemica e per dare nuova vita alle imprese meridionali e creare le condizioni per attrarre nuovi investimenti e far nascere nuove realtà produttive” – sottolinea Peluso, per la quale “la fiscalità di vantaggio, per avere effetti, deve essere strutturale e deve essere accompagnata dalle politiche infrastrutturali per il Sud, investendo sui trasporti e sui servizi, per rendere questa parte dell’Italia attrattiva per nuovi investimenti, ed, inoltre, è fondamentale aprire nuovi mercati per il Sud attraverso la valorizzazione dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. In questo il Governo, sposando il progetto delle “Vie della Seta”, ha fatto esattamente l’opposto, favorendo la Cina alle Regioni del Sud e ai Paesi del Mediterraneo”.

“Per quanto riguarda gli sgravi fiscali previsti per quattro anni per le assunzioni di under 35 nel Sud, al Governo sfugge una questione grave ed importante – sottolinea la dirigente nazionale del partito guidato da Giorgia Meloni -:  per fermare l’emorragia di posti di lavoro, scatenata dalle conseguenze economiche della pandemia, occorre una strategia che riguardi anche le assunzioni di persone non più giovani perché , soprattutto nel Sud, sono tantissimi i “padri di famiglia” che hanno perso il lavoro e rischiano di perderlo”.

“Infine, per quanto riguarda le 2800 assunzioni nella P.A. – conclude Peluso – il Governo sembra aver ripreso una delle nostre proposte, che presentammo come “Sud Protagonista”, con la quale lanciammo la strategia per giungere a centomila posti di lavoro nella Pubblica amministrazione puntando sulle nuove competenze. Se si metteranno in campo procedure concorsuali semplificate, essa potrà essere concretizzata e finalizzata a colmare i gravi vuoti di organico che penalizzano le pubbliche amministrazioni nel Sud”.

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