Coronavirus, Forza Nuova e Sinlai: “Castel Volturno pronta ad esplodere”

Il ghetto di Castelvolturno, in provincia di Caserta, è di per sè un’emergenza sociale enorme; in tempi di Coronavirus, d’altra parte, il pericolo si fa ancor più consistente.

A segnalare il caso è Francesco Materazzo, segretario provinciale di Forza Nuova Caserta: “A Castelvolturno vivono oltre 15000 africani, stipati in condizioni precarie e scarsamente adusi al rispetto delle norme igienico – sanitarie; oltreché dediti alla criminalità per professione. Inutile nascondere che, in piena emergenza Coronavirus, si tratta di un potenziale focolaio molto pericoloso, che potrebbe esplodere da un momento all’altro, con conseguenze disastrose per l’intera provincia. Del resto, ancorché non risulti accertato ancora alcun caso di contagio, dubitiamo fortemente che gli immigrati accettino anche solo di sottoporsi ad un tampone”.

Gli fa eco Giustino D’Uva, dirigente nazionale del SINLAI: “Gli africani di Castelvolturno, evidentemente poco inclini a rispettare le regole, continuano come se nulla fosse le loro attività criminose. Così come continuano ad affollarsi, senza alcun distanziamento o dispositivo di protezione, negli uffici postali, per richiedere i sussidi dello stato che consentono loro di speculare sulla pelle dei cittadini italiani. È superfluo sottolineare che non seguono minimamente le precauzioni che il pericolo di contagio imporrebbe, peraltro continuando a recarsi a lavorare nei campi, dove il caporalato non conosce sosta. Insomma è una situazione imaccettabile; e se il bubbone dovesse scoppiare, il servizio sanitario locale rischierebbe di dover fronteggiare un problema insormontabile.”

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Redazione

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