Intestazione fittizia di veicoli, denunciati un uomo ed una donna: alcuni usati dalla criminalità

Gli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Fuorigrotta, alle dipendenze della Sezione Polizia Stradale di Napoli, hanno concluso ieri, con la notifica di 633 verbali al Codice della Strada, per altrettante violazioni ex art.94 bis C.d.S. per intestazione fittizia di veicoli, per un importo complessivo pari ad € 344.352,00, in collaborazione con i colleghi della Sezione Polizia Stradale di Rimini, un’ articolata attività d’ indagine, che già in data 28 novembre 2019 aveva portato alla denuncia in stato di libertà, S.S. pregiudicato napoletano di anni 45, per i reati ex art. 494 c.p. (sostituzione di persona) ed art. 640 (truffa) in concorso con terzi, allo stato da individuare, e F.C.M. di anni 32, denunciata in stato di libertà ex art. 476 c.p. (falsità materiale commessa in atti pubblici).

Le “auto fantasma”, usate anche per la commissione di reati, insistono notevolmente sulla sicurezza stradale e, più volte utilizzate per eludere il pagamento della tassa di possesso, delle infrazioni registrate a carico dell’intestatario della targa e del pedaggio autostradale, da cui sono partite le indagini.

Tutto è nato, da un controllo di un conducente di una Fiat Panda, esperito dagli agenti sulla Tangenziale di Napoli il 20 novembre 2019, il quale era solito eludere il pedaggio, dichiarando in quella circostanza di aver acquistato materialmente l’autovettura, circa due anni prima, da S.S., titolare di una società di vendita di auto usate in Castel Volturno (CE). Dalle indagini effettuate, emergeva che S.S., in concorso con altre persone, aveva creato, artatamente, la società F.F. s.r.l. con sede in Vercelli, al fine di intestare fittiziamente veicoli, sottoscrivendo gli atti al posto di R.L., pregiudicato di Torre Annunziata di 43 anni con residenza a Rimini, formale amministratore della stessa. I passaggi di proprietà, invece, venivano formalizzati presso un’agenzia pratiche auto con sede in Qualiano, una cui dipendente, F.C.M., certificava atti di vendita con la consapevolezza della falsità della sottoscrizione effettuata da S.S. a nome di R.L. amministratore della società.

Tuttavia, da accertamenti eseguiti alla banca dati M.c.t.c. emergeva che la società F.F. s.r.l., in realtà, era intestataria fittizia di ben 633 veicoli, per cui il formale amministratore R.L. veniva sanzionato ex art. 94 bis C.d.S. per ogni veicolo intestato, per un importo complessivo pari ad € 344.352,00, con la cancellazione d’ufficio al P.R.A. dell’intera flotta veicolare. Gli eventuali conducenti di tali veicoli, al momento di un controllo di Polizia, subiranno il sequestro del veicolo ai fini della confisca ed il ritiro della carta di circolazione. Tale attività, eseguita dalla Polizia Stradale a tutela sia dei cittadini onesti che dell’ordinamento dello Stato Italiano, porterà al blocco anagrafico, sia a carico dell’amministratore che della persona giuridica indiziata, per cui all’impossibilità di una futura intestazione di veicoli da parte di costoro.

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