Coronavirus in Campania, lettera De Luca a Governo: reazioni opposizione regionale

Le reazioni dell’opposizione regionale campano dopo la lettera inviata dal governatore De Luca al Governo Italiano sull’emergenza coronavirus in Campania (leggi qui).


Coronavirus: Caldoro, raccogliamo allarme De Luca ma ora un Commissario

“Raccogliamo il grido di allarme del Presidente della Regione. Non lo sottovalutiamo ma lo consideriamo come una ammissione di debolezza difronte alle difficoltà”. Così Stefano Caldoro, capo della opposizione di centrodestra in Consiglio regionale della Campania.

“Per rispondere a questa situazione riteniamo opportuno – dice – la nomina di un Commissario per l’emergenza che affianchi le Istituzioni locali per rafforzare l’unità di crisi”.


Coronavirus. Zinzi: “Da De Luca presa di coscienza, subito un Commissario per l’emergenza”

“Per una volta siamo d’accordo con il presidente De Luca: la situazione è fuori controllo. Il suo appello al Governo è un grido di aiuto, come tale va ascoltato e accolto. Ci sarà tempo per considerare le diverse responsabilità, questo invece è il momento dell’unità. Ecco perché tendiamo la mano al Presidente De Luca, nell’esclusivo interesse dei campani. Intanto il Governo nomini un Commissario straordinario per l’emergenza in Campania, subito”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale Gianpiero Zinzi.


Coronavirus, E. Russo: “Sistema regionale già fragile da prima, ora commissario”

“Questo governo ha tante colpe, tra cui quella di aver adottato in ritardo e con superficialità alcuni provvedimenti essenziali in materia di emergenza sanitaria, però non si può scaricare sull’Esecutivo nazionale l’intera crisi Coronavirus della Campania. Non è corretto farlo dopo aver esaltato in tutte le sedi la sanità campana, definendola una delle prime sanità d’Italia e dopo aver richiesto a gran voce, e ottenendola, l’uscita dal commissariamento. Delle due l’una: o non eravamo pronti già da prima ad affrontare un’emergenza in sanità o si è carenti oggi quando la pandemia avanza a gran ritmo verso sud”. Lo dichiara Ermanno Russo, vicepresidente di Forza Italia del Consiglio regionale della Campania.

“Al di là di alcuni provvedimenti di ordine pubblico, che in parte sono anche condivisibili, cosa ha fatto sinora la Regione con le competenza che ha per far fronte alla fragilità delle strutture regionali? Senza voler sottovalutare l’appello a Conte del governatore De Luca, riteniamo necessario che la partita finisca su un binario diverso, più tecnico, dove un commissario ad acta, con esperienza e competenze specifiche valuti di volta in volta i provvedimenti da adottare per porre rimedio alle falle del sistema sanitario regionale”, conclude Russo.


Coronavirus, Beneduce (Fi): “Regione in ritardo. Serve commissario”

“Nessuno si aspettava una emergenza sanitaria di questa portata ma se piuttosto che invocare l’esercito e combattere il virus a colpi di ordinanze la Regione avesse provveduto ad impegnarsi a fare più tamponi e a ricercare autonomamente i dispositivi per personale sanitario e cittadini oggi saremmo meno pessimisti del governatore De Luca e più fiduciosi sull’epilogo in Campania”. Lo dichiara Flora Beneduce, consigliera regionale di Forza Italia e componente della Commissione Sanità della Campania.

“Ora non c’è più tempo. La posizione del presidente De Luca assomiglia molto ad una resa. Serve a questo punto una figura tecnica che dia seguito alle indicazioni del governo e rafforzi l’unità di crisi regionale in questi giorni difficili che ci aspettano, in Campania e al Sud”, conclude la consigliera azzurra.


CORONAVIRUS, A. CESARO (FI): LETTERA DE LUCA? SERVE COMMISSARIO

“Basta chiacchiere e scaricabarili. De Luca ha gettato la spugna? Come ha giustamente proposto il Capo dell’Opposizione Stefano Caldoro, serve subito un commissario per l’emergenza coronavirus in Campania”.  Lo afferma, commentando le dichiarazioni allarmistiche con le quali oggi il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca si è rivolto al Governo,  il capogruppo regionale campano di Forza Italia Armando Cesaro.

“La verità è che De Luca, dopo aver accumulato solo annunci e ritardi, dopo aver mandato i nostri migliori medici e i nostri migliori infermieri allo sbaraglio, si è rivelato completamente inadeguato ed oggi con la sua lettera non sortirà alcun effetto se non quello di gettare ancora di più nello sconforto sanitari e cittadini: in Campania, giusto per far parlare i fatti – spiega Cesaro -, pochissimi tamponi (siamo ultimi in Italia per numero di prelievi e nemmeno si sa che fine abbiano fatto quel milione di prelievi annunciati 10 giorni fa) e solo negli ultimi giorni è stato allestito qualche centro in più per l’analisi dei tamponi e qualche posto letto di terapia intensiva. Dopo quasi tre mesi dalla dichiarazione dell’emergenza siamo ancora al nulla”.

“Oggi scopriamo qual’era il suo piano B: scaricare tutta la sua incapacità sul governo. Va commissariato”, conclude Cesaro.


CORONAVIRUS, DI SCALA (FI): ALLARME DE LUCA NON SORPRENDE, COMMISSARIO IN CAMPANIA È ATTO DOVUTO

“L’allarme di De Luca, il suo appello al governo,  non mi sorprende. Meraviglia semmai che non li abbia lanciati a tempo debito, agli inizi di febbraio. Adesso però servono risposte davvero concrete e tempestive, serve la piena disponibilità, in parte già data, delle strutture sanitarie private, servono tamponi a tappeto, e serve, come ha giustamente chiesto Caldoro, una struttura commissariale che affianchi l’unità di crisi regionale e le istituzioni locali nel contrasto al coronavirus”. Lo afferma la consigliera regionale campana di Forza Italia Maria Grazia Di Scala.

“Il governo mandi immediatamente ciò che serve alla Campania ma nomini intanto un commissario risoluto e competente“, Conclude Di Scala.


Ciarambino: “Ora che ha fallito, De Luca semina il terrore e scarica le sue colpe sul Governo”

La capogruppo regionale: “Incapace di gestire l’ordinario, l’emergenza gli ha fatto crollare addosso una casa che lui stesso ha bombardato”

“Mentre il governo nazionale sta superando enormi difficoltà per far arrivare in Italia dispositivi da ogni parte del mondo e in un momento in cui sarebbero necessarie responsabilità e collaborazione istituzionale, assistiamo a un attacco scomposto e irresponsabile del governatore della Campania. La verità è che è caduta la maschera dello sceriffo per svelare il volto di un governatore che ha fallito e che ora, come un autentico sciacallo, semina terrore tra i cittadini della Campania per nascondere il fallimento del sistema sanitario regionale che lui stesso ha provocato. Dove sono le 500mila mascherine che De Luca aveva annunciato di aver acquistato nella seduta del Consiglio regionale del 26 febbraio? Se in Campania conteremo i morti la colpa sarà esclusivamente di Vincenzo De Luca, reo di aver foraggiato senza badare a spese la sanità privata, mentre intanto tagliava l’assistenza pubblica e il diritto alla salute, chiudendo ospedali, smantellando reparti, riempiendo la sanità di precari e volontari pagati pochi euro all’ora, quegli stessi che oggi sono in prima linea. La verità della tragedia che si sta consumando in Campania è contenuta in un dato drammatico, ovvero che il 16% dei pazienti Covid della Campania è ricoverato in terapia intensiva, a fronte del 6% della media nazionale. Questo vuol dire che da noi le persone contagiate sono abbandonate nelle loro case, non sono assistite nei tempi richiesti e quando arrivano in ospedale le loro condizioni sono già compromesse, perché la sanità territoriale è stata smantellata, non esiste”. E’ quanto dichiara la capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino.

“In una regione di 6 milioni di abitanti, che con questo presidente ha conquistato la maglia nera per scarsità di posti letto, in cinque anni – ricorda Ciarambino – i posti in terapia intensiva sono passati da 470 a 335, la metà di quanto previsto per legge. Soltanto qui in Campania i tamponi sono affidati al 118, già sovraccaricato dalle emergenze ordinarie, col risultato che oggi dalla segnalazione al prelievo trascorrono fino a 10 giorni. E non è chiaro per quale ragione si investono 16 milioni per ospedali da campo prefabbricati e non vengono attivati i Policlinici universitari, oggi deserti, dotandoli di Pronto soccorso, né si pensa di requisire le cliniche private, che De Luca ha fatto crescere togliendo risorse alla sanità pubblica. Nella regione con il più alto tasso di morti evitabili del Paese in condizioni ordinarie, ora che questa emergenza sta facendo crollare addosso a De Luca una casa che lui stesso ha bombardato, il governatore reagisce alzando polvere, seminando il panico tra i cittadini e giocandosi vigliaccamente la carta dello scaricabarile. La verità è che alla fine di tutto faremo i conti delle responsabilità, e neppure lo scaricabarile potrà salvarlo. Ora pensasse a lavorare e – conclude la capogruppo regionale M5S –  invece di buttare decine di migliaia di euro ogni settimana per sponsorizzare i suoi post su Facebook, che sono uno schiaffo al popolo campano che soffre, usasse quei soldi per acquistare respiratori per le terapie intensive”.


Coronavirus, Grimaldi: “Grido d’allarme De Luca è resa dello ‘Sceriffo’”

“La lettera del Governatore De Luca al Presidente del Consiglio non è un grido d’allarme ma è la resa dello ‘Sceriffo’”. Cosi Massimo Grimaldi, vice coordinatore regionale di Forza Italia in Campania e consigliere regionale.

“Da giorni il centrodestra campano – ricorda Grimaldi – sottolinea i problemi della emergenza ed invita la Regione a superare la propaganda per passare ai fatti. Un invito che viene rilanciato anche dai sindaci dell’agro aversano, nella lettera, questa sì un grido di allarme, al presidente e al direttore dell’Asl. Servono più posti letto, più attrezzature, tamponi e maggiore azione di coordinamento. Insomma più serietà e meno ‘discutibile comunicazione’. L’azione dei sindaci in questo momento di difficoltà deve essere sostenuta da una Regione competente, responsabile che bada al sodo e non alla propaganda.

“Adesso Palazzo Santa Lucia consegni le verità, i numeri veri, metta sul campo i limiti che ci sono per consentire di individuare una strategia efficace e concreta. Il Governo valuti la possibilità di nominare, come ha sottolineato Caldoro, un Commissario straordinario che possa affiancare con competenza e professionalità la Regione ed i Comuni” conclude Grimaldi.

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