Sanità in Lazio, D’Uva: “Regione taglia assistenza domiciliare per malati gravi”

È arrivato in questi giorni il provvedimento di rimodulazione dell’assistenza domiciliare da parte della giunta regionale presieduta da Nicola Zimgaretti; per cui il tetto massimo di ore giornaliere è stato spostato da 24 a 9.

Immediata giunge la reprimenda da parte di Giustino D’Uva, portavoce nazionale di Italia agli Italiani: “A Zingaretti deve aver dato di volta il cervello. Con il pretesto di aumentare la platea dei destinatari dell’assistenza, si è tagliato pesantemente l’ausilio di infermieri e personale specializzato per le famiglie con disabili e malati gravissimi. Se prima, infatti, si poteva contare su un’assistenza a tempo pieno, che rappresentava una manna per le situazioni più critiche, oggi solo per qualche ora i familiari dei malati potranno beneficiare dell’assistenza, dovendo per il resto provvedere da soli. Inutile rammentare il danno enorme che la Regione ha fatto a queste persone; si pensi alle famiglie con figli disabili, che sono diverse centinaia nel Lazio. A questi bambini è stata tolta la speranza, contestualmente i loro genitori sono stati condannati all’impotenza, stante l’impossibilità di gestire autonomamente patologie e situazioni così gravi. Zingaretti e soci facciano un favore a queste famiglie facendo pubblica ammenda: rassegnino immediatamente le dimissioni per indegnità”.

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