Lo scrittore Erri De Luca ospite della Biblioteca Michele Angelo Basile di Aversa

C’è una bella novità nel panorama cittadino: la biblioteca ideata dall’avv. Nicola Basile, che ha raccolto in una sala del suo studio gli oltre 2000 volumi appartenuti al padre Michele Angelo, noto penalista scomparso due anni fa. Lo spazio è stato concepito come un luogo di incontro, nel quale animare dibattiti e piccoli eventi culturali.

Martedì 28 gennaio la biblioteca ha aperto le sue porte per ospitare lo scrittore Erri De Luca. “La parola come riscatto”, questo il titolo dell’incontro, dedicato alla difesa della identità e della dignità personale dei detenuti attraverso la parola. Il dibattito, che ha registrato la presenza di avvocati e magistrati, è stato impreziosito dalla presenza di De Luca, che ha insistito sulla necessità di introdurre negli istituti di pena la cultura e il lavoro. “Un detenuto -ha sostenuto lo scrittore- riesce ad evadere dalla sua cella solo quando dorme e quando legge. La lettura è l’unico mezzo capace di aprire le sbarre e spalancare il soffitto dello spazio detentivo”.

L’intervento di De Luca è stato, poi, esteso al suo ultimo romanzo, Impossibile (ed. Feltrinelli), che narra di un dialogo tra un giovane magistrato prigioniero delle sue tesi e un anziano detenuto, libero nei suoi ideali e nel suo amore.

Ad alimentare il confronto tra i presenti c’è stata anche l’avv. Mara Esposito, in rappresentanza della ONLUS napoletana “Il carcere possibile”, da anni impegnata nella promozione di attività culturali negli istituti di pena.

Un esordio fortunato per un’iniziativa culturale originale.

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