Sanremo 70, Cortese contro la partecipazione di Junior Cally

“E’ vergognoso che un cantante come Junior Cally, che incita all’odio e alla violenza contro le donne e ancora più vergognoso che la Rai usando il denaro pubblico, sdoganano femminicidio e stupro”. Così in una nota Antonella Cortese, Presidente Accademia Italiana delle Scienze Polizia investigativa e Scientifica.

“Questi i versi in una canzone di Cally: “Lei si chiama Gioia, beve e poi ingoia. Balla mezza nuda, dopo te la da. Sì chiam Gioia, perché fa la tro*ia, sí, per la gioia di mamma e papà. Questa non sa cosa dice, porca tro*ia, quanto chiacchiera? L’ho ammazzata, le ho strappato la borsa, c’ho rivestito la maschera. State buoni, a queste donne alzo le minigonne me la chi*vo di brutto mentre legge Nietzsche Ci scopi*mo Giusy Ferreri (la cantante) lo sai che fotti*mo Greta Menchi (una influencer) lo sai voglio fott*re con la Canalis (la conduttrice) queste putt*ne con le Lelly Kelly non sanno che fotto*no con Junior Cally”. Questo è un modello diseducativo, non ha senso sentire una canzone al Festival di Sanremo che parla di donne uccise, seviziate, insultate”.

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