Assunzioni infermieri in Campania: il commento di Cesaro e Di Scala

“La sentenza con la quale il Tar ha sospeso il concorso Oss dell’Asl di Caserta è la conferma di quanto denunciamo da tempo: l’assoluta arbitrarietà con la quale De Luca, spesso attraverso procedure concorsuali illegittime, lunghissime e costosissime, gestisce il reclutamento sanitario in Campania”. Lo afferma il capogruppo regionale campano di Forza Italia Armando Cesaro.

“Se venissero utilizzate le graduatorie vigenti, come in parte accaduto per gli infermieri – ricorda l’esponente di Forza Italia – il nostro sistema sanitario regionale potrebbe avvalersi da subito di oltre 3.000 operatori socio sanitari”. “Perché De Luca non lo fa? Come giustifica il nostro governatore l’indizione di un concorso in presenza di ben altre graduatorie di idonei in altre aziende ospedaliere o sanitarie della Campania? Perché non delibera l’obbligo per le Asl di procedere alle assunzioni attraverso lo scorrimento delle graduatorie vigenti?”, si chiede Cesaro.

“Il fatto che si continuino ad ignorare le nostre richieste di convocazione della Commissione Sanità per una doverosa operazione verità su questo tema, adesso inoltrata anche alla commissione Trasparenza, non lascia spazio a dubbi: se alle graduatorie esistenti si preferiscono nuovi concorsi che, se non vi saranno intoppi, finiranno tra almeno un anno, l’unico motivo plausibile è quello politico. Anzi elettorale”, conclude Cesaro.


SANITA’, DI SCALA (FI): SU ASSUNZIONE INFERMIERI VERGOGNOSA CAMPAGNA ELETTORALE DEGNA DELLE DITTATURE SUDAMERICANE

“La sceneggiata di De Luca sulle assunzioni degli infermieri è ai limiti delle norme e molto oltre il decoro: quella dei giovani che devono ringraziare la politica, che devono piegarsi alla logica dei politicanti, consegna infatti una idea della Campania più vicina ad una dittatura Sud Americana che ad una regione libera e moderna”. Lo afferma la consigliera regionale campana di Forza Italia e presidente della commissione Sburocratizzazione, Maria Grazia Di Scala, per la quale “le assunzioni sono un atto dovuto delle Istituzioni e – ricorda -, sono peraltro partite con la Giunta Caldoro, grazie al risanamento dei conti ed in particolare con i decreti che nel marzo 2015 avviarono le prime 1.118 posizioni”.

“La perenne campagna elettorale con le risorse pubbliche, condotta strumentalizzando i dirigenti delle Asl e forzando le regole e le procedure amministrative, – conclude Di Scala – è solo arroganza della vecchia politica. Serve serietà”.

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