Napoli. Protocollo intesa prevenzione tentativi di infiltrazione criminale nell’economia legale

Nella mattinata odierna, alla presenza del Prefetto di Napoli, Carmela Pagano, i Sindaci di Afragola, Brusciano, Cardito, Casalnuovo, Giugliano in Campania, Melito, Meta di Sorrento, Ottaviano, Pozzuoli, Saviano e Vico Equense e i Commissari straordinari di Arzano, Caivano, Calvizzano e S. Gennaro Vesuviano, S. Antimo, Grumo Nevano e Lacco Ameno hanno sottoscritto per adesione il ” Protocollo d’intesa per la legalità e la prevenzione dei tentativi di infiltrazione criminale nell’economia legale “, già siglato, in data 2 agosto scorso dal Sindaco di Napoli e della Città Metropolitana e dal Presidente della Camera di Commercio industria e Artigianato.

Il protocollo prevede il rafforzamento delle linee di collaborazione già in atto tra i firmatari, con ulteriori e specifiche azioni prioritariamente finalizzate alla prevenzione di possibili infiltrazioni criminali e mafiose nell’economia, con particolare riguardo ai settori degli appalti e dei contratti pubblici, del commercio, dell’urbanistica e dell’edilizia. Ciò attraverso:

– l’implementazione dei controlli antimafia nel settore delle opere pubbliche, concessioni, servizi e forniture, del commercio e dell’urbanistica, garantendo, altresì, la trasparenza e la prevenzione di ingerenze indebite nelle procedure di affidamento e di esecuzione delle opere ed autorizzazioni nei settori suindicati. Le informazioni antimafia saranno acquisite per tutti gli appalti e concessioni di lavori pubblici pari o superiori a 250.000 euro, e per i subappalti di lavori, forniture e servizi pari o superiori a 50.000 euro nonché, a prescindere dal valore, per alcune attività particolarmente sensibili, come individuate dal comma 53 dell’art. 1 della legge 6 novembre 2012, n. 190, e dal D.P.C.M. del 18 aprile 2013, con cui sono state istituite le cosiddette ” white list “. Significativo per l’edilizia è quanto stabilito nell’art.10, che prevede l’impegno per i Comuni aderenti di richiedere le informazioni antimafia anche nei confronti dei privati sottoscrittori di convenzioni di lottizzazione;

– lo sviluppo di un costante scambio informativo volto ad intercettare – anche attraverso l’analisi ed il monitoraggio dei passaggi tra proprietari o gestori – eventuali fenomeni di riciclaggio, usura ed estorsione nei settori presi in esame.

A tale riguardo, di particolare rilievo è la previsione dell’art.11, volto a monitorare i passaggi ripetuti di licenze commerciali nei settori più sensibili quali la ristorazione, le attività ricettive e di intrattenimento, i giochi e la raccolta di scommesse, la vendita al dettaglio e all’ingrosso e i compro oro.

Il protocollo è aperto all’adesione anche degli altri Comuni dell’Area metropolitana di Napoli, molti dei quali hanno attivato le procedure finalizzate alla sottoscrizione.

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Redazione

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