Calcio a 5. Futsal Fuorigrotta, il punto di patron Perugino

Un Fuorigrotta che lotti da protagonista per la promozione in serie A, fino all’ultima giornata. Il presidente Serafino Perugino scende virtualmente in campo al fianco della squadra per giocare la sua partita fatta di passione, convinzione e nessun alibi.

Ed in prima persona spiega i motivi del cambio di rotta nel mercato di dicembre: “In estate sono stati ingaggiati due giocatori sensazionali che restano tali, quali Kakà e Jefferson. Ci hanno dato un importante contributo, ma sono apparsi poco funzionali alla categoria e il loro rendimento, in questo campionato, non ci è sembrato all’altezza delle aspettative. Nel momento in cui si sono verificate determinate condizioni e si è manifestata la possibilità per loro di tornare subito in serie A, anche in due club di primo livello, abbiamo accontentato i ragazzi, convinti che sul quel palcoscenico sapranno ritrovare tutte le qualità necessarie per essere protagonisti. Resta la nostra stima e il rispetto per entrambi. E’ indubbio che non eravamo rimasti a guardare e non ci siamo fatti trovare impreparati. Saputo della possibilità di prendere Jorginho, ci siamo mossi preventivamente in questa direzione dando al mister un giocatore dall’elevato tasso tecnico. Uno di quelli che in A2 ha fatto sempre la differenza”.

Ma il presidente tende a sottolineare tutto il valore della rosa del Fuorigrotta: “Sono convinto e questa idea è maturata in me l’anno scorso che il nostro parco giocatori di italiani sia di primissimo livello se non il migliore di A2. Arillo, Perugino, Imparato, Milucci, poi l’esplosione di De Simone ci consentono di avere rotazioni eccellenti. E tutto l’organico a disposizione ha le qualità per vincere con Turmena capocannoniere, Grasso confermato nella sua affidabilità, Ganho ed Eric che potrà avere più spazio, penso ci siano tutte le condizioni per vincere il campionato. E non è escluso che arrivi un altro giocatore, siamo vigili”.

Nessuna preoccupazione per la leadership del San Giuseppe: “I giochi sono ancora aperti, non siamo inferiori alla capolista ed agli altri club nelle prime posizioni. Nel derby poi fu evidente come due clamorosi errori arbitrali indirizzarono la partita. Si è sbagliata, anche con un pizzico di sfortuna, solo la gara di Ortona”.

Cercola è rimasta la casa del Fuorigrotta, si è tanto parlato del Palabarbuto, ma non si vede la luce in fondo al tunnel, frutto di promesse non mantenute. E il presidente Perugino, su questo aspetto, non usa mezze parole: “Abbiamo fatto tutti i passaggi burocratici necessari, chi doveva dare risposte non lo ha fatto. Ma la storia non finisce certamente qua, ci faremo rispettare in ogni sede e presto aggiorneremo chi ci segue e sostiene sugli ulteriori sviluppi”.

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Redazione

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