Regionali Campania, Ronghi: “Non è più tempo per la politica aristocratica”

“Nel Sud in recessione, il quadro economico e sociale in Campania è disastroso tra desertificazione industriale, crisi aziendali, disoccupazione, fuga dei giovani e non solo. Non è più tempo per la  politica  “aristocratica” , urge una politica che scenda tra il popolo e dia risposte veloci, concrete ed efficaci”. E’ quanto ha affermato Salvatore Ronghi, intervenendo al convegno “Il futuro del Sud”, oggi, a Napoli, con Laboccetta, Mastella, Caldoro, Nappi.

“I campani e il Sud vogliono risposte subito e particolarmente per il lavoro” – ha aggiunto Ronghi -, che ha rimarcato:

“con la forza della squadra, composta dai partiti del centrodestra e dai movimenti civici, con candidati forti, agguerriti, vincenti, il centrodestra può e deve vincere le elezioni nelle Regioni del Sud e, particolarmente, in Campania, e costituire, di fatto, il coordinamento delle Regioni meridionali per realizzare la crescita del Sud, che significa crescita dell’Italia”.

Sulla scelta del candidato Presidente del centrodestra per la Regione Campania, Ronghi ha fatto ricorso ad una metafora calcistica:  “se c’è un ‘Maradona’ , tutti di lato per fare squadra e per vincere. Ma,  se siamo tutti  ‘Insigne’, facciamo le Primarie. Solo così sceglieremo il candidato Presidente più rappresentativo e condiviso, presupposto indispensabile per aprire una grande campagna elettorale, per vincere e per ben governare la nostra Regione”.

“Il centrodestra deve, innanzitutto, puntare sul programma per la nostra Regione e, ad oggi, dopo il rinvio degli Stati Generali, che pure erano stati annunciati, solo Giorgia Meloni e FdI hanno dato vita ad una Conferenza programmatica con la società civile e ad un programma di governo per la Campania” – ha sottolineato Ronghi.

“Nel Sud e in Campania, non è più tempo di tecnici e funzionari, ci vuole una politica agguerrita e coraggiosa che sia capace di garantire ai nostri giovani di non essere costretti ad abbandonare il territorio anche per evitare che, tra pochi anni, il popolo del Sud sia composto da extracomunitari” – ha aggiunto Ronghi , per il quale “dobbiamo creare i presupposti per attrarre capitali privati, nuovi investimenti per creare lavoro stabile e di qualità;  urge sbloccare le grandi opere e i grandi progetti, che sono la svolta economica per il territori: non è possibile che, dopo trent’anni, Bagnoli sia ancora un deserto”.

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