Manovra 2020, spread alle stelle. Arenare: “Dove sono gli allarmisti?”

I conti italiani restano tutt’altro che in ordine, la manovra 2020, sulla falsariga della precedente, continuerà ad affossare la crescita e ad aumentare spesa tasse e spesa pubblica; eppure, lo spread è tornato velocemente a crescere, aumentando i timori e le diffidenze degli investitori.

Sul punto è intervenuto Valerio Arenare, segretario nazionale del Sinlai: “Lo spread è risalito ai livelli di qualche mese fa, di quando cioè le sinistre gridavano al disastro, paventando scenari apocalittici per l’Italia. Stavolta, che al governo c’è la sinistra, lo spauracchio del differenziale tra titoli di stato italiani e tedeschi non viene invece agitato. Sorge quindi spontanea la domanda del perché ora nessuno invochi lo scandalo del debito, del perchè gli allarmisti, così come i burocrati e ministri europeisti tacciano dinanzi ad una simile situazione. Del resto il debito pubblico continua a salire, ma evidentemente l’Italia non è a rischio, né lo è la sua stabilità finanziaria; esattamente come non lo è mai stata, diversamente da quanto la sinistra ci ha sempre voluto far credere, allorchè era necessario destabilizzare scelte politiche altrui. La verità è che, spread o non spread, i governi di destra e di sinistra continueranno ad aumentare le tasse e ad incentivare la stagnazione economica; ciò, ovviamente, ad esclusivo detrimento del popolo e dei lavoratori italiani”.

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