(FOTO) Allerta meteo ad Aversa. Scuole aperte, “Si nun chiur, t’accultell”: minacce social al Sindaco Golia

Ancora commenti offensivi e addirittura minacce. E’ quello che si legge nuovamente sulla pagina social del sindaco di Aversa, Alfonso Golia che annunciato, nonostante l’allerta meteo di domani 5 novembre, di tenere le scuole aperte; chiusi parchi e cimiteri e sospensione della ZTL.

La decisione di tenere le scuole aperte ha scatenato nuovamente la protesta degli studenti che si sono lasciati agli ennesimi commenti offensivi con tanto di minaccia.

Quello più eclatante è stato: “Si nun chiur,t’acculteeelll“. Circa 500 commenti di utenti social minorenni, più volte nascosti dietro l’anonimato, che ancora una volta hanno perso il controllo di usare la tastiera di un pc o smartphone. Tanti i messaggi di solidarietà nei confronti del sindaco Golia. Il Presidente del Consiglio Comunale Carmine Palmiero ha comunicato che nelle prossime ore deciderà col primo cittadino le azioni da intraprendere, tra cui una denuncia alla Polizia Postale.

“Centinaia di messaggi che sto ricevendo, pubblicamente e non, da due giorni, da parte di studenti dei nostri istituti scolasti. Oscuro i nomi (e potrei non farlo) perché mi interessa piuttosto sollevare e condividere il tema. Vi assicuro che sono giovanissimi e vi assicuro che ce ne sono di peggiori. A questi ragazzi vorrei dire, con estrema serenità: se domani non volete andare a scuola, non ci andate”. Così il sindaco di Aversa, Alfonso Golia.

“Non c’è bisogno di trovare un pretesto o una scusa. Non c’è bisogno di insultare e minacciare. La mia generazione non è lontana dalla vostra e posso dirvi che non c’erano allerte meteo e andavamo a scuola anche sotto il diluvio. Fatevelo raccontare. Domani, lunedì, il bollettino della regione parla di allerta meteo dalle ore 12. Pertanto scuole aperte e naturalmente seguiremo l’andamento della situazione e le comunicazioni ufficiali. Ma posso dirmi preoccupato per questi toni durissimi, volgari, privi di ogni forma di rispetto verso la persona e soprattutto verso l’Istituzione. Se ci si rivolge così a un Sindaco, mi chiedo, come ci si rivolgerà a un docente, a un coetaneo, a un adulto, al prossimo? Spero che questo post sia di stimolo a riflettere tutti, ragazzi e soprattutto e genitori. Perché l’esempio parte da noi adulti ed è nella famiglia che si impara l’educazione, il rispetto, il senso civico”.

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