Ambito C6, il nuovo comune capofila è Aversa

Si conclude la gestione dell’Ambito C6 di cui Casaluce era comune capofila. Tale ‘titolo’ sarà ricoperto dal Comune di Aversa. L’accordo è stato raggiunto all’unanimità. Oltre ad Aversa e Casaluce, ne fanno parte anche CarinaroCesaGricignanoSant’ArpinoOrta di AtellaSuccivo e Teverola.

“Dopo 6 anni, ringrazio i Sindaci dei comuni dell’Ambito Territoriale C6 per la fiducia riposta in Casaluce nella gestione associata dei due trienni (2013-15 e 2016-18) del PSR e ripone la massima fiducia nel Sindaco di Aversa (nuovo comune capofila), per un proficuo percorso di collaborazione, a garanzia e tutela dei diritti di tutti i cittadini dei Comuni associati”. Così, il sindaco di Casaluce – comune capofila uscente Antonio Tatone.

Nel 2013 nove comuni dell’Agro Aversano (Aversa, Carinaro, Casaluce, Cesa, Gricignano, Orta di Atella, Sant’Arpino, Succivo e Teverola) hanno sottoscritto la Convenzione per la gestione associata del Piano di Zona Sociale e Socio-sanitario relativo al triennio 2013/2015, individuando Casaluce quale Ente capofila”.

“Il Piano di Zona – si legge nel nuovo documento firmato oggi – è uno strumento di programmazione delle politiche sociali, elaborato sull’indirizzo del Coordinamento Istituzionale (organo di indirizzo politico formato da tutti i Sindaci) ed approvato dalla Regione Campania. Il Piano di Zona prevede servizi per le aree d’intervento, secondo i Livelli Essenziali Assistenziali e delle priorità definite nel triennio di competenza del Piano Sociale Regionale (PSR), coordinati e gestiti, per la loro attuazione, dall’Ufficio di Piano, organo tecnico di supporto al Comune capofila. L’Ufficio di Piano (UDP) riveste un elemento fondamentale nel processo di attuazione e gestione dei servizi. Esso è formato dal Coordinatore d’Ambito, individuato di norma nel dirigente del settore delle politiche sociali del Comune capofila, dal responsabile del settore ragioneria e dai dipendenti assegnati da tutti i comuni partecipanti all’Ambito, afferenti ad aree attigue a quelle di pertinenza. Purtroppo, i Comuni associati all’Ambito C6, a causa della ristrettezza del personale imposta dalle leggi finanziarie, non hanno mai potuto assegnare all’UdP alcun personale; pertanto l’Ufficio di Piano dell’Ambito C6 ha dovuto gestire tutte le attività previste per i nove Comuni con il lavoro di soli due dipendenti interni al Comune Capofila, ovvero con il coordinatore ed il responsabile della ragioneria, e con una figura professionale esterna esperta in programmazione e progettazione, contrattualizzata a P. IVA. Solo negli ultimi due anni, a seguito nell’incremento delle attività progettuali, di gestione e di rendicontazione per nuove linee di finanziamento a valere su Avvisi e Bandi Ministeriali che richiedono un notevole impegno, l’UdP si è avvalso della collaborazione di un altro dipendente proveniente dal Comune di Carinaro, con un ruolo specifico di rendicontazione delle misure ministeriali, e di altro personale esterno, con un ruolo di supporto amministrativo. La spesa per l’UdP è sempre stata molto contenuta rispetto all’entità complessiva delle risorse gestite, per garantire la distribuzione delle risorse disponibili sui servizi a favore dei cittadini e per sopperire alla mancata entrata delle risorse di compartecipazione dei Comuni, che compromettono il regolare svolgimento delle attività programmate. La scarsa disponibilità dei dipendenti dei Comuni associati a partecipare attivamente ai lavori dell’UdP si è manifestata anche nella formazione delle commissioni di gara per l’affidamento dei servizi, rinviate, a volte anche per mesi, per gli impegni degli stessi dipendenti nominati nelle commissioni ed impossibilitati a partecipare alle sedute convocate, che ovviamente hanno determinato notevoli ritardi nell’espletamento delle procedure per l’affidamento dei servizi. Nonostante detta precarietà, l’Ambito per il l PdZ (triennio 2013/2015) è riuscito a fornire servizi per i disabili, per anziani non autosufficienti, per l’infanzia e le famiglie con servizi di implementazione delle ludoteche e degli asili nido, assistenza scolastica specialistica, per persone non autosufficienti attraverso l’adesione e la gestione del Progetto HCP dell’INPS. In questo PdZ l’impegno è stato maggiormente profuso per mettere a sistema i servizi sociosanitari (PTRI, RSA, Centro Diurno, Comunità Alloggio) integrati e compartecipati con i Distretti Sanitari n. 17 e n. 18 dell’ASL Caserta. Con detti servizi, l’Ambito ha co-gestito Piani Terapeutici Personalizzati ed Individualizzati per moltissime persone e famiglie, rispondendo a bisogni complessi di natura sia sociale sia sanitaria. Terminato il Piano di Zona triennio 2013/2015, per dare continuità ai servizi attivati e/o da attivare, i Comuni associati hanno, tacitamente affidato (come da possibilità prevista dalla Convenzione sottoscritta – ex art. 30 del T.U.EE.LL.) per una sola volta al Comune di Casaluce la gestione del Piano di Zona – triennalità 2016/2018, approvandone contestualmente la programmazione delle politiche sociali e la delega alla presentazione di altre progettualità. In questa triennalità sono stati portati in continuità i servizi essenziali per i cittadini, nelle forme e termini delle risorse economiche messe a disposizione dai Comuni, dalla Regione Campania e da altri Enti, come: i voucher per la frequenza agli asili nido accreditati, l’attivazione delle ludoteche in quattro Comuni, gli asili nido in cinque Comuni, l’assistenza domiciliare per disabili su tutto il territorio d’Ambito, l’assistenza domiciliare per anziani non autosufficienti, gli assegni di cura per disabili gravissimi, il servizio di segretariato sociale, il servizio sociale professionale, il Centro Antiviolenza, i contributi a favore del trasporto scolastico a favore degli alunni disabili, l’assistenza scolastica. Sono stati presentati ed approvati, inoltre, altre importanti progettualità con il progetto Vita Indipendente, I.T.I.A., Home Care Premium/INPS, progetto SVOLTE, PON Inclusione. La programmazione del Piano di Zona ha previsto anche risorse per far fronte e contrastare forme di povertà estreme ed emergenziali, accoglienza di minori in strutture residenziali a seguito di provvedimento giudiziario, contributi alle famiglie affidatarie, contributi a sostegno delle attività di socializzazione per le persone con disabilità ed anziane. A scadenza della triennalità (2016/2018) della Convenzione in essere, i nove Comuni si sono riuniti per decidere di continuare l’esperienza associata modificando l’assetto della forma di gestione da associata a giuridica, scegliendo l’Azienda Speciale per i Servizi Sociali tra le forme previste dalla norma. Il Tavolo Istituzionale, con deliberazioni n. 13 del 23/1/2018 (firmata da tutti i sindaci/ delegati e pubblicata sul sito); n. 14 del 30/01/2018 (sottoscritta da tutti i sindaci/delegati e pubblicata sul sito); n. 18 del 03/05/2018, ha espresso tale volontà sottoscrivendo il verbale deliberativo del Coordinamento istituzionale. La trasformazione dalla forma associativa alla forma giuridica per la gestione unitaria delle politiche sociali dell’Ambito è una procedura più volte sollecitata dalla stessa Regione Campania che ha previsto anche forme di premialità che si sostanziano in maggiori risorse economiche a favore dei Comuni. La forma giuridica assicura una maggiore autonomia gestionale sia di risorse economiche che di personale, slegandosi dai vincoli normativi e di bilancio previsti per i Comuni, che soffocano dietro ai numerosi vincoli di gestione, e al contempo garantisce economie di scala, partecipazione sociale, interazione con le parti sociali. I rappresentati dei Comuni dell’Ambito Territoriale, hanno invece deciso di rinnovare la forma associativa, attraverso lo strumento della Convenzione, è di proporre il Comune di Aversa, quale comune capofila per il prossimo PSR 2019/2021. A seguito di detta decisione, lo stesso Coordinamento Istituzionale composto dai 9 Sindaci si è aggiornato per avviare, formalmente, la procedura per la formulazione della nuova Convenzione e della programmazione sociale“.

È un risultato importantissimo, un traguardo storico che nessuna amministrazione era riuscita a raggiungere fino ad oggi. Un primo tassello della politica di rinnovamento e cambiamento che lavora per far diventare Aversa cuore pulsante dell’intero agro“. E’ il commento del Sindaco di Aversa, Alfonso Golia.

Rivolgo un sentito ringraziamento ai sindaci di Carinaro, Cesa, Gricignano di Aversa, Sant’Arpino, Orta di Atella, Succivo, Teverola. Un ringraziamento particolare al sindaco di Casaluce Tatone, che ha compreso le potenzialità di questa scelta strategica per l’agro. L’unanimità raggiunta oggi non era affatto scontata ma quando l’unico interesse da tutelare è quello del territorio e dei suoi cittadini non ci si può dividere. Non è un periodo facile per il welfare ma dobbiamo dare il massimo per garantire servizi e assistenza ai cittadini“.

Gli fa eco il presidente del Consiglio Comunale di Aversa Carmine Palmiero. “Quando la politica si fa in modo serio e trasparente, si ottengono risultati importantissimi per la comunità. Risultati che hanno ricadute serie su quella parte della cittadinanza troppo spesso dimenticata, su quelli che siamo soliti chiamare “ultimi” E’ un giorno storico per Aversa. Dopo tanti anni l’Ambito socio sanitario C6 avrà come Comune capofila Aversa. C6 può sembrarvi solo una sigla ma non è così. Essere al timone dell’Ambito, ci permetterà di programmare interventi seri ed efficaci a tutela dei più deboli. Credo che risultati del genere non abbiano colori politici, in quanto a vincere è la Città. Con l’attuale Sindaco ed altri amici ci battemmo tanto contro la passata maggioranza in Consiglio comunale al fine di raggiungere questo agognato obiettivo, ma a nulla servì. Oggi mi ritrovo a dover ringraziare il Sindaco Alfonso Golia per la sua smisurata voglia di fare per la nostra città e tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo straordinario risultato“.


Alla fine hanno ceduto. Il trio delle meraviglie Antonio Tatone – Rany Pagano – Ludovico Di Martino ha dovuto passare la mano per quanto riguarda la gestione dell’Ambito C6. Eh sì! Dopo anni di mala gestio, cosa che Forza Nuova ha sempre denunciato fino a qualche giorno fa, gli altri Comuni dell’Ambito (oltre a Casaluce ed Aversa ci sono anche Carinaro, Cesa, Gricignano d’Aversa, Orta di Atella, Sant’Arpino, Succivo, Teverola) hanno deciso di cambiare e scegliere Aversa come nuovo comune capofila“. E’ quanto dichiara Antonio Spino, coordinatore cittadino di Forza Nuova Casaluce nel commentare la questione dell’AmbitoC6 che si occupa dei servizi socio-assistenziali, appannaggio delle fasce bisognose di assistenza.

Se indiscrezioni di stampa parlano di ‘cambiamento già deciso’, noi crediamo invece che l’inefficienza, l’incompetenza politica ed amministrativa dei tre ha prevalso sulla decisione degli altri 7 comuni dell’Agro Aversano. In tutti questi anni con la gestione Pagano prima (tra cui i conferimenti d’incarico), Tatone dopo (in ultimo il caso di un affidamento ad una cooperativa per il supporto amministrativo/contabile senza informare il tavolo istituzionale) è fuoriuscito come l’Ambito fosse gestito come una ‘pazziella’. Questa è la sconfitta della politica del duo Pagano – Tatone che si è dimostrata incapace di sedersi al tavolo del confronto ed assumere un comportamento responsabile per il supremo interesse dei cittadini più bisognosi. Aspetteremo con ansia il verbale del tavolo istituzionale per ulteriori commenti. Auguriamo al Comune di Aversa, al Sindaco Alfonso Golia e all’assessore Tarantino buon lavoro sottolineando che Forza Nuova sarà sempre vigile sull’Ambito C6 nel difendere il diritto delle fasce deboli. Sul fronte Comune di Casaluce, rinnoviamo a Tatone e soci, compreso qualche dirigente comunale, l’ennesimo invito a dimettersi vista la totale incompetenza nella pratica dell’ amministrare“.


Dopo svariati incontri, un dibattito istituzionale tra comune, a tratti anche duro, ieri all’unanimità, è stata votata ed ufficializzata la nomina della città di Aversa quale comune Capofila dell’Ambito Sociale C06”. Dunque ieri pomeriggio vi è stato il cambio, con il passaggio da Casaluce ad Aversa ed è per questo che l’assessore ai servizi sociali del comune di Cesa Giusy Guarino esprime piena soddisfazione.

Dall’inizio del mandato- ricorda Guarino- ha intrapreso un duro percorso d’innovazione nel settore politiche sociali. Con il sostegno convinto di tutta l’amministrazione comunale di Cesa già due anni fa aveva lanciato l’idea dell’azienda consortile, così come previsto della legge regionale. Uno strumento innovativo di gestione dei servizi sociali, un modello che potrebbe e dovrebbe essere applicato anche nel nostro ambito”.

Un percorso non ancora abbandonato ma che al momento non è stato possibile intraprendere a causa della scadenza naturale della convenzione d’ambito. Lo scorso 6 settembre è scaduta la convenzione della gestione associata dell’ambito C06, la quale deve essere rinnovata entro 60 giorni (scadenza 6 novembre).

Per garantire continuità e servizi migliori ed efficaci si è deciso di cambiare comune Capofila – spiega l’assessore Guarino-. Si lavorerà per una nuova convenzione al fine di rispondere con qualità ed efficienza ai bisogni delle fasce deboli. Lo scopo della politica e della buona amministrazione è ricercare quelle soluzione che diano risposte concrete ed efficienti ai cittadini, soprattutto quando si tratta di un settore delicato come quello delle politiche sociali”.


“Casaluce perde il ruolo di Comune capofila dell’ambito C06 e tutti esultano. Ma proprio tutti! Il Sindaco di Aversa, alla guida della nuova città capofila, esulta. Il Sindaco di Casaluce, il quale è stato privato di una competenza di cui si è vantato, insieme col compagno di giochi durante tutta la campagna elettorale, pure esulta. Insomma, è festa per tutti. Ma nessuno si azzarda a dire la verità”. Questo è il commento dei componenti del gruppo consiliare Uniti per Cambiare Casaluce formato da Antonio Cutillo, Antonio Comella ed Arturo Spina.

“Eccola: che il giocattolo si è rotto; che i Comuni dell’ambito hanno raggiunto il limite della sopportazione della mala gestione e incapacità amministrativa di Casaluce; che il gioco della politica, del ‘tira e molla’, del ‘a buon rendere’, in cambio di candidature o di posizioni, continua a tutto andare e anche felicemente (nelle speranze di qualcuno); che l’unanimità della nuova designazione di Aversa, tanto sbandierata da Tatone come scelta condivisa, altro non è che l’alzata della bandiera bianca di Tatone che si è visto isolato e messo all’angolo da tutti gli altri sindaci dell’ambito. La verità è che in dieci anni hanno fatto solo terra bruciata intorno a loro e che Casaluce, agli occhi degli amministratori dei Comuni limitrofi, è solo una realtà anomala, in cui inspiegabilmente accadono cose ‘incredibili’. Come al solito vergognatevi, ma stavolta per il modo in cui ci fate vergognare di essere amministrati così!”.

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