Regionali Umbria, Pappalardo: “Se divento governatore, stampo la lira umbra”

“Voglio introdurre la lira umbra”. Così l’ex Generale dei Carabinieri Antonio Pappalardo, candidato governatore dei Gilet Arancioni alle Regionali Umbria durante la trasmissione radiofonica ‘Un giorno da pecora‘. Il presidente del Movimento Liberazione Italia nelle scorse settimane è stato rinviato a giudizio per vilipendio: definì Mattarella “usurpatore”

(Foto ANSA/GIUSEPPE LAMI)

“La Banca Centrale Europea consente di stampare una moneta complementare che affianca l’euro. Ho illustrato il progetto ‘lira umbra’ a Mario Draghi durante un incontro a Città della Pieve. Mi ha detto ‘lei può stamparla, caro generale… Ma deve farla accettare agli umbri’, è una moneta a corso libero e non a corso legale. Se gli umbri mi eleggono, questa moneta diventa garanzia democratica”. Il progetto – aggiunge Pappalardo – prevede la creazione di “una banca libera dell’Umbria. Dite che non mi eleggono? Sono stato totalmente oscurato dai media, fanno vedere solo gli altri. Chi mi vede, però, dice che sono l’unico a dare qualcosa”.

“Sono molto legato all’Umbria. Sono stato chiamato da alcuni amici umbri che mi hanno detto: ‘Generale, la regione è allo stremo’. Perché i gilet arancioni? Io ho chiesto chi fossero i gilet gialli in Francia. Mi hanno detto che era il popolo. Ho scelto l’arancione perché sono siciliano, le arance…”. 

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