Medici, Ficco: “No al nuovo CCNL”

“Il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro proposto dall’Aran non risolve i problemi dei medici ed in particolare aggrava quelli degli operatori dell’emergenza e urgenza. Siamo nettamente contrari”. Lo afferma Paolo Ficco, presidente nazionale del Saues, il sindacato autonomo urgenza e emergenza sanitaria, per il quale “premesso che siamo contrari al fondo unico, anche l’assenza di un qualsivoglia incremento di quello del disagio per una congrua indennità di rischio ai medici di emergenza sanitaria è un pessimo segnale che li allontanerà sempre di più dai relativi incarichi e demotiverà i giovani medici ad avvicinarsi al servizio”.

“Peraltro – aggiunge Ficco – la mancata previsione di un analogo incremento del fondo accessorio significa ignorare completamente l’intera problematica della grave carenza di personale medico e della concreta impossibilita di poter coprire tutti i turni dei servizi dell’urgenza emergenza. Per non parlare dell’imbuto formativo che persiste ed anche quest’anno terrà fuori dalla formazione oltre 12 mila medici”.

“Quanto poi alle condizioni di lavoro già critiche per la grave carenza di personale – prosegue Ficco –, a tutto questo si aggiunge anche la beffa di non voler consentire al medico il recupero delle ore di riposo interrotte dalla pronta disponibilità immediatamente. Per cui chiederemo la rettifica delle parole “di norma” dell’art. 27 comma 3, nonché dei successivi commi laddove l’Aran propone che queste ore potranno essere recuperate entro la settimana successiva”.

“Insomma – conclude Ficco – parliamo di una proposta che comporterà una vera e propria emorragia di medici, un peggioramento complessivo del servizio sanitario ed in particolare della rete emergenziale territoriale ed ospedaliera”.

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