Vitalizi, Ciarambino: “Ottenuto tavolo per ulteriore decurtazione”

La consigliera regionale: “La nostra proposta comporterà maggiore risparmio per i cittadini”

“Oggi abbiamo conseguito una grande vittoria sul taglio dei vitalizi. Una vittoria dei cittadini della Campania che comporterà ulteriori decurtazioni alla norma sul taglio del peggiore dei privilegi imposta dal nostro Governo anche alle Regioni. La maggioranza PD aveva provato a dare vita a una operazione ostruzionistica. L’intesa sulle linee di indirizzo era stata infatti raggiunta in Conferenza Stato-Regioni il 17 aprile, ma quel testo, senza modificare neppure una virgola, è stato trasmesso ai Gruppi consiliari il 17 maggio. Un mese dopo. Tenuto conto che c’è tempo fino al 30 maggio per l’approvazione e che la seduta del Consiglio sul tema è stata convocata il 28 maggio, l’ufficio di presidenza della prima commissione aveva stabilito che non c’era più tempo per l’esame congiunto con la nostra proposta né per discutere emendamenti. Grazie alla nostra battaglia oggi in Commissione Affari Istituzionali, abbiamo ottenuto che si convocasse, lunedì 27 maggio, un tavolo politico per la discussione di ulteriori decurtazioni in linea con la nostra proposta, prima che il testo approdi in aula il giorno successivo”. E’ quanto annuncia la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino, relatrice di minoranza del testo sul taglio dei vitalizi che sarà portato all’attenzione dell’aula del Consiglio.

“Oggi versiamo 11 milioni l’anno per pagare i vitalizi agli ex consiglieri regionali. In Campania – ricorda Ciarambino – da quattro anni ci battiamo per il taglio dei vitalizi, con proposte ammuffite nei cassetti del Consiglio ed emendamenti puntualmente bocciati da centrosinistra e centrodestra. Oggi, grazie al M5S al governo del Paese, abbiamo costretto la Regione Campania a tagliare questo vergognoso privilegio. L’intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni comporterebbe una decurtazione del 20 – 30%. È un risultato importante ma noi puntiamo a un ulteriore risparmio, grazie all’innalzamento dell’età pensionabile da 60 a 67 anni, come per un qualunque dipendente pubblico, e al divieto di cumulo con i vitalizi di altre cariche elettive. Se non ci sarà intesa su questi punti al tavolo di lunedì, porteremo la nostra proposta, in forma di emendamenti, nell’aula del Consiglio martedì 28. In quella sede vedremo in che modo De Luca, la sua maggioranza e i suoi finti oppositori di centrodestra troveranno le parole e il coraggio di dire ai cittadini della Campania, regione che registra uno dei più alti tassi di povertà in Europa, che non hanno alcuna intenzione di intervenire con la massima efficacia sul più odioso di tutti i privilegi”.

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