Comunali Aversa, sostenitore PD scrive a Zingaretti

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un sostenitore del Partito Democratico ad Aversa, inviata al neo segretario nazionale Zingaretti, illustrando il possibile scenario di un’alleanza civica tra il PD e il centrodrestra.

Ecco il testo della lettera:

Caro Segretario Nicola Zingaretti,

a scriverLe è un sostenitore del Partito Democratico di Aversa, in provincia di Caserta. Innanzitutto le rinnovo i miei personali auguri per l’investitura di segretario nazionale del PD. Il partito aveva bisogno di una guida carismatica che mette al primo posto gli iscritti, simpatizzanti e sostenitori e non le poltrone. Una cosa che ci accomuna è la passione per la politica, intesa nel senso più alto del termine quale interesse per la collettività, e il riconoscimento condiviso nel Partito Democratico, di cui siamo entrambi elettori.

Sono un sostenitore del Partito Democratico sin dalla nascita. Ho sempre votato PD nella gioia e nel dolore.

La mia è una lettera-denuncia evidenziando come nella mia città, dopo la caduta di un amministrazione colorita di anime di centrodestra (ed anche centrosinistra), a maggio si torna alle urne. A staccare la spina dell’amministrazione De Cristofaro è stata l’opposizione coi i quattro consiglieri del PD, due di Forza Italia, due consiglieri di una lista civica Noi Aversani, un consigliere M5S, un consigliere indipendente e tre consiglieri ‘dissidenti’ della maggioranza. Subito dopo la fine della consiliatura, il gruppo PD in consiglio comunale ha pensato bene di imbastire, con quella che era la minoranza in Assise (escludendo i dissidenti e il M5S) e soprattutto coi consiglieri di Forza Italia, di creare una grande alleanza civica accantonando i simboli. Una cosa inaudita per arrivare ad uno scopo: ovvero guidare la città per i prossimi 5 anni.

E’ impensabile che in un città di 52mila abitanti (circa 40mila elettori), non si presenti il simbolo del partito, solo per qualche gioco di poltrone e cosa strana anche il silenzio di esponenti provinciali, regionali e di europarlamentari sulla questione. Non sono contrario a liste civiche anzi ben vengano la creazione di esse da appoggiare al simbolo del PD sulla scheda elettorale. Ad Aversa manca la partecipazione di giovani e meno giovani. La cosa che manca nel PD Aversa è il legame con i suoi elettori, il valore del territorio. Spesso e volentieri, molti non hanno potuto condividere le proprie idee e confrontarsi con i propri rappresentanti. È necessario che il Partito, a livello territoriale, rimanga nella schiera sinistra – centrosinistra e riporti al centro della discussione politica i temi sociali, i bisogni reali dei cittadini. Manca il dibattito all’interno del circolo. Gli esponenti locali preferiscano quello social. Ben venga anche quello però non guasta mai un sano incontro. Per guidare un partito a livello locale non serve sono il bagaglio di voti ma occorre anche preparazione e competenza. Servono scuole di formazione politica, che insegnino alla nuova classe dirigente e che insegnino ad essere classe dirigente.

Nel momento più delicato della democrazia repubblicana, il Paese ha bisogno di un grande partito di centrosinistra, che si inserisca nel solco tracciato dai partiti socialisti europei. L’unico argine al populismo è il Partito Democratico, ma solo un Partito Democratico che affronti con coraggio e fermezza i temi sociali e i bisogni reali della gente potrà esserlo davvero. Per fare questo, per fare fronte allo smarrimento sociale e giovanile, dovrete tornare a parlare alla città, dotandovi di riferimenti culturali e politici certi, oltre a garantirci la certezza di poter partecipare e di essere davvero ascoltati.

Bene ha fatto la sua mozione locale ‘Con il Lavoro per Zingaretti’ nel chiedere al Segretario cittadino e al Presidente del circolo del PD di Aversa la convocazione dell’assemblea cittadina  che abbia all’ordine del giorno le elezioni amministrative, i programmi su cui fondare l’azione amministrativa della coalizione, la rosa dei nomi dei possibili candidati sindaco, al fine di individuare le forze da mettere in campo e i relativi programmi politici, in un’ottica di confronto costruttivo ed unitario delle varie sensibilità politiche in campo.

L’invito che le faccio all’interno di questa lettera di dare un segnale forte da parte sua: di venire ad Aversa e serrare i ranghi col gruppo dirigente locale con una missione: presentare, senza se e senza ma, il simbolo PD alla prossima competizione comunale. Solo così il Partito Democratico ad Aversa potrà essere bussola nel mare dell’incertezza.

Con affetto e stima
Un elettore democratico

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