Roma. Guido Crosetto lascia il Parlamento

Dopo averle già respinte per due volte, l’Aula della Camera ha accettato le dimissioni di Guido Crosetto da deputato. L’Assemblea di Montecitorio ha salutato il parlamentare piemontese di Fratelli d’Italia, alla sua quarta legislatura a Montecitorio, con una standing ovation di tutti i deputati che lo ha accompagnato mentre, visibilmente commosso, lasciava per l’ultima volta il suo scranno e si avviava verso il Transatlantico che, ha assicurato prima della votazione segreta, continuerà comunque a frequentare.

“Ai tanti amici ho chiesto di astenersi sul voto per non fermare la mia decisione di lasciare il Parlamento. E’ una decisione sofferta, non di convenienza; ma è qualcosa che devo alla mia vita. Non interrompo la mia volontà di lavorare per il bene del paese, cercherò di farlo al di fuori di questa Aula”, ha detto ringraziando i colleghi “per il rispetto che mi avete dato, da tutti i partiti. Questa è la ricompensa più grande che ho avuto facendo politica. Ho avuto la consapevolezza di servire a qualcosa di più grande di me. Questa Aula ci rende migliori”.

In tanti fino all’ultimo hanno provato a convincere il ‘gigante buono’ di Fi di ripensarci. “Voterò contro le dimissioni perchè perdendo Crosetto questa Camera diventa più povera”, dice Enrico Costa ricordando le “grandi doti da mediatore” del deputato piemontese. E alla fine le dimissioni sono state accettate dall’Aula grazie all’astensione dei gruppi di centrodestra.

Il vicepresidente di turno Ettore Rosato ha esitato un attimo nel comunicare l’esito della votazione: un attimo di silenzio assoluto, rotto, poi, da un applauso lungo ed unanime dei deputati in piedi a battere le mani mentre il ‘gigante buono’, stringendo mani a destra e a sinistra, si lasciava alle spalle l’Emiciclo.

(ANSA)

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